Inflazione

(aggiornato il 15 ottobre 2021)

Fonte: Elaborazioni su dati Istat

L’analisi dei contributi permette di scomporre l’inflazione nelle sue componenti. La variazione tendenziale degli indici dei prezzi al consumo,  è uguale alla somma dei contributo di ogni singolo prodotto, il cui peso dipende dalla importanza relativa sulla spesa per consumi delle famiglie.

Settembre 2021

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202109_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202109_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202109_prezzi3

A settembre, l’inflazione balza al 2,5% (il valore più alto da dicembre 2012), ma cresce a +1% la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici). La differenza è dovuta al forte aumento dei prezzi degli energetici, che inizia a trasferirsi anche sui servizi.
Aumentano i contributi positivi (2,94%) e al tempo stesso si riducono quelli negativi  (-0,37%).
L’aumento dell’inflazione è dovuto per 1,6 punti alla componente energetica e in particolar modo alla bolletta del gas (0,6), benzine (0,6), luce (0,3). Crescono anche la consegna dei cibi a domicilio, i servizi bancari, la manutenzione dell’automobile.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente a istruzione universitaria, telefoni cellulari,  assicurazione auto.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli energetici (+1,6%), servizi (+0,6%),
  alimentari e bevande (+0,2%), altri beni(+0,1%), automobili (+0,1%), mentre la raffreddano i prodotti tecnologici (-0,1%).

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Agosto 2021

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202108_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202108_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202108_prezzi3

Ad agosto, l’inflazione si assesta a 2% (il valore più alto da febbraio 2013), mentre resta bloccata a +0,6% la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici). La differenza è dovuta al forte aumento dei prezzi degli energetici, che al momento non si sta trasferendo in maniera generalizzata sugli altri beni e servizi.
Aumentano i contributi positivi (2,64%) e al tempo stesso si riducono quelli negativi  (-0,57%).
L’aumento dell’inflazione è dovuto per 1,6 punti alla componente energetica e in particolar modo alla bolletta del gas (0,6), benzine (0,6), luce (0,3). Crescono anche la consegna dei cibi a domicilio, i servizi bancari, i servizi medici.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente a voli aerei, telefoni cellulari, istruzione universitaria, strutture ricettive.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli energetici (+1,6%), servizi (+0,3%),
  alimentari e bevande (+0,1%), altri beni(+0,1%), mentre la raffreddano i prodotti tecnologici (-0,1%).

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Luglio 2021

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202107_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202107_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202107_prezzi3

A luglio, l’inflazione balza a +1,9% staccando a +0,6% la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici). La differenza è dovuta al forte aumento dei prezzi degli energetici, che al momento non si sta trasferendo in maniera generalizzata sugli altri beni e servizi.
Aumentano i contributi positivi (2,53%) e al tempo stesso si riducono quelli negativi  (-0,66%).
L’aumento dell’inflazione è dovuto per 1,5 punti alla componente energetica e in particolar modo alla bolletta del gas (0,6), benzine (0,6), luce (0,3). Crescono anche i servizi bancari, la consegna dei cibi a domicilio, i servizi medici.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente a voli aerei, telefoni cellulari, istruzione universitaria, strutture ricettive.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli energetici (+1,5%), i servizi (+0,3%),
  gli altri beni(+0,1%) e le automobili (+0,1%), mentre la raffreddano i prodotti tecnologici (-0,1%).

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Giugno 2021

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202106_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202106_prezzi2b

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202106_prezzi3

A giugno, l’inflazione resta a +1,3% mentre la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici) risale a +0,3%. Si conferma, quindi, che la tensione sui prezzi al consumo è di portata limitata, in quanto l’aumento dei prezzi degli energetici non si sta trasferendo in maniera generalizzata sugli altri beni e servizi.
Stabili i contributi positivi (2,13%), mentre si riducono lievemente quelli negativi  (-0,81%).
L’aumento dell’inflazione è dovuto soprattutto alla componente energetica, che dopo le forti diminuzioni dello scorso anno, torna ai livelli del 2019.
In aumento i prezzi di benzine
, bollette del gas ed elettricità, servizi bancari. Il contributo negativo è ascrivibile principalmente a voli aerei, strutture ricettive, telefoni cellulari, istruzione universitaria.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli energetici (+1,1%), i servizi (+0,2%),
  gli altri beni(+0,1%) e le automobili (+0,1%), mentre la raffreddano i beni alimentari e bevande (-0,1%) e i prodotti tecnologici (-0,1%).

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Maggio 2021

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202105_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202105_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202105_prezzi3

Nonostante una variazione congiunturale nulla dei prezzi al consumo, l’inflazione sale a (+1,3%)  mentre la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici) scende ancora (+0,2%). Al momento, quindi, l’aumento dei prezzi degli energetici non si sta trasferendo in maniera generalizzata sugli altri beni e servizi. Aumentano i contributi positivi (2,19%), e in misura inferiore anche quelli negativi  (-0,96%).
L’aumento dell’inflazione è dovuto soprattutto alla componente energetica, che dopo le forti diminuzioni dello scorso anno, torna ai livelli di metà 2019.
In aumento i prezzi di benzine
, bollette del gas ed elettricità, servizi ferroviari e bancari. Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle strutture ricettive, voli aerei, telefoni cellulari, istruzione universitaria.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli Energetici (+1,1%), i Servizi (+0,2%),
  gli Altri beni(+0,1%) e le Automobili (+0,1%), mentre la raffreddano i beni alimentari e bevande (-0,1%) e i prodotti tecnologici (-0,1%).

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Aprile 2021

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202104_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202104_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202104_prezzi3

L’inflazione sale a (+1,1%)  sorpassando la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici) scesa a 0,3%. Aumentano i contributi positivi (1,91%), e in misura inferiore anche quelli negativi  (-0,85%).
L’aumento dell’inflazione è dovuto soprattutto alla componente energetica, che dopo le forti diminuzioni dello scorso anno, tornano al livello di fine 2019.
In aumento i prezzi di benzine
, bollette del gas ed elettricità, servizi ferroviari e bancari. Il contributo negativo è ascrivibile principalmente ai voli aerei, strutture ricettive, telefoni cellulari, istruzione universitaria.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli Energetici (+0,8%), i Servizi (+0,2%),
  gli Altri beni(+0,1%) e le Automobili (+0,1%), mentre la raffreddano i beni alimentari e bevande (-0,1%).

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Marzo 2021

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202103_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202103_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202103_prezzi3

L’inflazione sale a (+0,8%)  ed uguaglia la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici). Stabili i contributi positivi (1,26%),  mentre si riducono soprattutto quelli negativi  (-0,52%) e, in particolare, gli energetici che cambiano di segno.
In aumento i prezzi dei
trasporti ferroviari, benzina, servizi bancari, personal computer,  voli aerei intercontinentali, beni di lusso,  acquisto e manutenzione auto, servizi medici. Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alla bolletta del gas, telefoni cellulari, istruzione universitaria.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione i Servizi (+0,5%),
gli Energetici (+0,1%), gli Altri beni(+0,1%) e le Automobili (+0,1%).

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Febbraio 2021

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202102_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202102_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202102_prezzi3

Aumenta ancora l’inflazione (+0,6%)  e risale a +0,9% anche  la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici). Stabili i contributi positivi (1,23%) ma si riducono soprattutto quelli negativi  (-0,67%) e, in particolare, gli energetici.
In aumento i prezzi dei
servizi bancari, trasporti ferroviari,  personal computer,  sigarette, beni di lusso,  acquisto e manutenzione auto,
servizi medici. Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle benzine, bolletta del gas, voli aerei, telefoni cellulari.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione i Servizi (+0,5%),
gli Alimentari (+0,1%), gli Altri beni(+0,1%) e le Automobili (+0,1%). Negativo il contributo dei prodotti energetici (-0,3%).

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Gennaio 2021

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202101_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202101_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202101_prezzi3

Torna a crescere l’inflazione (+0,4%) dopo 8 mesi in negativo e risale a +0,8% anche  la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici). Aumentano i contributi positivi (1,25%) ma si riducono soprattutto quelli negativi  (-0,91%) e, in particolare, gli energetici.
In aumento i prezzi dei
servizi bancari, trasporti ferroviari,  personal computer,  sigarette, beni di lusso,  acquisto e manutenzione auto,
servizi medici. Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle benzine, bollette del gas ed elettricità, voli aerei, telefoni cellulari.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione i Servizi (+0,4%),
gli Alimentari (+0,2%), gli Altri beni(+0,1%) e le Automobili (+0,1%). Negativo il contributo dei prodotti energetici (-0,4%).

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Media 2020

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202012_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202012_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202012_prezzi3

A causa delle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria l’inflazione nel 2020 è stata negativa (-0,2%), come già avvenne nel 2016. La componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici) è invece positiva (+0,5%), ma comunque lontana dal 2% che rappresenta il target di crescita annuale dei prezzi della Bce. Rispetto al 2019 scendono leggermente i contributi positivi (1,07%) e più decisamente quelli negativi  (-1,22%).
In aumento i prezzi dei
servizi bancari, sigarette, beni di lusso, acquisto e manutenzione auto, servizi medici, ristoranti, trasporti ferroviari, parrucchieri e personal computer.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle benzine, bollette del gas ed elettricità, voli aerei, telefoni cellulari e alberghi.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli Alimentari (+0,3%),  gli Altri beni(+0,2%), i Servizi (+0,2%). Il contributo dei prodotti energetici è il più basso dal 2015 (-0,8%) ed è negativo anche quello dei prodotti tecnologici (-0,1%).

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Novembre 2020

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202011_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202011_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202011_prezzi3

Ulteriore frenata a novembre della diminuzione dei prezzi (-0,2%) e risale a +0,4% anche  la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici). Restano stabili i contributi positivi (1,19%) ma si riducono soprattutto quelli negativi  (-1,37%).
In aumento i prezzi dei
servizi bancari, sigarette, personal computer,  beni di lusso, servizi medici, trasporti ferroviari, acquisto e manutenzione auto.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle benzine, bollette del gas ed elettricità, voli aerei, telefoni cellulari.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli Alimentari (+0,3%), i Servizi (+0,2%), gli Altri beni(+0,1%) e le Automobili (+0,1%). Negativo il contributo dei prodotti energetici (-0,8%) e dei prodotti tecnologici (-0,1%).

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Ottobre 2020

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202010_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202010_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202010_prezzi3

Frena ad ottobre la diminuzione dei prezzi (-0,3%) e risale a +0,2% anche  la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici). Aumentano i contributi positivi (1,22%) ma si riducono soprattutto quelli negativi  (-1,54%).
In aumento i prezzi dei
servizi bancari, sigarette, trasporti ferroviari, beni di lusso, servizi medici, acquisto e manutenzione auto.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle benzine, bollette del gas ed elettricità, voli aerei, alberghi, telefoni cellulari.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli Alimentari (+0,3%), gli Altri beni(+0,2%) e le Automobili (+0,1%). Negativo il contributo dei prodotti energetici (-0,8%) e dei prodotti tecnologici (-0,1%).

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Settembre 2020

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202009_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202009_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202009_prezzi3

Prezzi in diminuzione anche a settembre (-0,6%) e si riduce anche  la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici), che scende a +0,1%. Scendono i contributi positivi (1,13%) ma calano soprattutto quelli negativi  (-1,72%).
In aumento i prezzi dei
servizi bancari, sigarette, beni di lusso, servizi medici, acquisto e manutenzione auto.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle benzine, bollette del gas ed elettricità, voli aerei, alberghi, telefoni cellulari.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli Alimentari (+0,2%), gli Altri beni(+0,1%) e le Automobili (+0,1%). Negativo il contributo dei prodotti energetici (-0,9%) e dei prodotti tecnologici (-0,1%).

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Agosto 2020

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202008_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202008_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202008_prezzi3a

Prezzi ancora in diminuzione ad agosto (-0,5%) e si riduce anche  la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici), che scende a +0,3%. Scendono i contributi positivi (1,15%) ma calano soprattutto quelli negativi  (-1,67%).
In aumento i prezzi dei
servizi bancari, sigarette, beni di lusso, trasporti ferroviari, acquisto e manutenzione auto.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle benzine, bollette del gas ed elettricità, voli aerei, alberghi, telefoni cellulari.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli Alimentari (+0,2%), gli Altri beni(+0,2%) e le Automobili (+0,1%). Negativo il contributo dei prodotti energetici (-0,9%) e dei prodotti tecnologici (-0,1%).

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Luglio 2020

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202007_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202007_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202007_prezzi3

Continua a scendere a luglio il livello dei prezzi, sempre più negativo (-0,4%) e si riduce anche  la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici), che scende a +0,4%. Diminuiscono i contributi positivi (1,20%) mentre restano fermi quelli negativi  (-1,55%).
In aumento i prezzi dei
servizi bancari, sigarette, beni di lusso, personal computer, trasporti ferroviari, manutenzione auto.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle benzine, bollette del gas ed elettricità, alberghi, telefoni cellulari e servizi ad essi collegati.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli Alimentari (+0,3%), gli Altri beni(+0,2%) e i Servizi (+0,1%). Negativo il contributo dei prodotti energetici (-0,9%) e dei prodotti tecnologici (-0,1%).

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Giugno 2020

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202006_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202006_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202006_prezzi3

L’inflazione a giugno si conferma in terreno negativo (-0,2%) e si riduce il divario con  la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici), che scende a +0,7%. A determinare questa situazione continua ad essere soprattutto il prezzo dei prodotti energetici. Aumentano in misura simile sia i contributi positivi (1,31%) sia quelli negativi  (-1,56%), che toccano il punto più basso della serie storica.
In aumento i prezzi dei
servizi bancari, sigarette, beni di lusso, voli aerei, manutenzione auto, alcuni prodotti alimentari. Ma anche il personal computer.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle benzine, bollette del gas ed elettricità, telefoni cellulari e servizi ad essi collegati. Ma anche i servizi alberghieri.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli Alimentari (+0,5%), i Servizi e gli Altri beni(+0,2%). Negativo il contributo dei prodotti energetici (-1,1%).

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Maggio 2020

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202005_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202005_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202005_prezzi3

L’inflazione a maggio vira in negativo (-0,2%) e si amplia il divario con  la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici), che invece rimane a +0,8%. A determinare questa situazione è stato soprattutto il prezzo dei prodotti energetici. Mentre restano stabili i contributi positivi (1,25%) scendono ulteriormente quelli negativi  (-1,48%), che toccano il punto più basso della serie storica.
In aumento i prezzi dei
servizi bancari, sigarette, beni di lusso, manutenzione auto, alcuni prodotti alimentari.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle bollette del gas ed elettricità, benzine, telefoni cellulari e servizi ad essi collegati.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli Alimentari (+0,5%), i Servizi (+0,3%) e gli Altri beni(+0,2%). Negativo il contributo dei prodotti energetici (-1,1%) e di quelli Tecnologici (-0,1%).

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Aprile 2020

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202004_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202004_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202004_prezzi3

Ad aprile, in pieno ‘lockdown’ delle attività commerciali per l’emergenza sanitaria, l’inflazione si azzera e si amplia il divario con  la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo, tra cui gli energetici), che invece registra un +0,8%. Rispetto al mese scorso si nota una maggiore polarizzazione, con l’aumento sia dei contributi positivi (1,24%) che di quelli negativi  (-1,19%).
In aumento i prezzi dei
servizi bancari, sigarette, beni di lusso, manutenzione auto, pasto al ristorante.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle bollette del gas ed elettricità, benzine, telefoni cellulari e servizi ad essi collegati, parcheggi, tv.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione gli Alimentari (+0,5%), i Servizi (+0,3%) e gli Altri beni(+0,2%). Negativo il contributo dei prodotti energetici (-0,9%) e di quelli Tecnologici (-0,1%).

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Marzo 2020

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202003_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202003_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202003_prezzi3

Nel primo mese in cui si iniziano a registrare le chiusure delle attività commerciali per l’emergenza sanitaria, l’inflazione scende a +0,1% e si amplia il divario con  la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo)  a +0,7%. Rispetto al mese scorso si riducono sia i contributi positivi (1,10%) che quelli negativi  (-0,96%).
In aumento i prezzi dei
servizi bancari, sigarette, beni di lusso, manutenzione auto, pasto al ristorante.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle bollette del gas, ed elettricità, benzine, telefoni cellulari e servizi ad essi collegati, tv, esercizi ricettivi.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione i Servizi (+0,4%); Altri beni  e Alimentari (+0,2%). Negativo il contributo dei prodotti energetici (-0,5%) e di quelli Teconologici (-0,2%).

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Febbraio 2020

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202002_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202002_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202002_prezzi3

Scende a +0,3% l’inflazione a febbraio e flette anche la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo)  a +0,7%. Rispetto al mese scorso scendono i contributi positivi (1,16%) e restano invariati quelli negativi  (-0,90%).
In aumento 
servizi bancari, benzina, servizi ricettivi, trasporti aerei, sigarette, manutenzione auto.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle bollette del gas ed elettricità, telefoni cellulari e servizi ad essi collegati, tv, pacchetti vacanza.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione i Servizi (+0,4%); Altri beni  e Alimentari (+0,1%). Negativo il contributo dei prodotti energetici (-0,3%) e di quelli Teconologici (-0,1%).

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Gennaio 2020

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
202001_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
202001_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
202001_prezzi3

Invariata a +0,5% l’inflazione a gennaio, mentre  la componente di fondo (che esclude i prodotti a maggiore volatilità di prezzo) risale a +0,8%. Rispetto al mese scorso aumentano leggermente sia i contributi positivi (1,40%) che quelli negativi  (-0,91%).
In aumento benzine,
servizi bancari  e ricettivi, trasporti aerei, sigarette, manutenzione auto.
Il contributo negativo è ascrivibile principalmente alle bollette del gas ed elettricità, telefoni cellulari e servizi ad essi collegati, tv, pacchetti vacanza.
Tra i raggruppamenti di prodotti, contribuiscono all’inflazione i  Servizi (+0,5%); Altri beni  e Alimentari (+0,2%). Negativo il contributo dei prodotti energetici e di quelli Teconologici (-0,2%).

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