Inflazione

(aggiornato il 16 luglio 2017)

Fonte: Elaborazioni su dati Istat

L’analisi dei contributi permette di scomporre l’inflazione nelle sue componenti. La variazione tendenziale degli indici dei prezzi al consumo,  è uguale alla somma dei contributo di ogni singolo prodotto, il cui peso dipende dalla importanza relativa sulla spesa per consumi delle famiglie.

Giugno 2017

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2017_giu_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2017_giu_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2017_giu_prezzi3

Ulteriore flessione dell’inflazione che a giugno si riduce a +1,2% rispetto al +1,4% di maggio, mentre la componente di fondo sale a +0,9% .
Diminuiscono solo i contributi positivi (1,75%), mentre restano stabili quelli negativi  (-0,55%).
Il prodotto che ha contribuito maggiormente alla crescita dell’inflazione da inizio anno è la quota fissa sull’energia elettrica (+0,31%), che ha neutralizzato le diminuzioni tariffarie (-0,20%), decretando un aumento della bolletta. In aumento anche il gas, i carburanti, i servizi ricettivi e i trasporti aerei.
Tra i raggruppamenti di prodotti, il contributo è positivo per servizi (+0,7%), energetici (+0,4%), alimentari e bevande (+0,2%)  e  altri beni (+0,1%); in negativo solo i beni tecnologici (-0,1%).

###################################################

Maggio 2017

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2017_mag_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2017_mag_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2017_mag_prezzi3

Torna a scandere l’inflazione a maggio +1,4% rispetto al +1,9% di aprile, si contrae anche la componente di fondo che torna a +0,7% .
Diminuiscono i contributi positivi (1,97%), mentre si riducono quelli negativi  (-0,52%).
Il prodotto che ha contribuito maggiormente alla crescita dell’inflazione da inizio anno è la quota fissa sull’energia elettrica (+0,31%), che ha neutralizzato le diminuzioni tariffarie (-0,20%), decretando un aumento della bolletta. In aumento anche i carburanti e alcune tipologie di trasporti.
Tra i raggruppamenti di prodotti, il contributo è positivo per servizi (+0,6%), energetici (+0,5%), alimentari e bevande (+0,3%)  e  altri beni (+0,1%); in negativo solo i beni tecnologici (-0,1%).

###################################################

Aprile 2017

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2017_apr_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2017_apr_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2017_apr_prezzi3

Ad aprile l’inflazione sale a +1,9%, avvicinandosi alla soglia di riferimento del 2% della Bce, mentre la componente di fondo sale a +1,1% (per trovare un livello superiore occorre tornare a novembre 2013).
In aumento i contributi positivi (2,31%), mentre si riducono quelli negativi  (-0,47%).
Il prodotto che ha contribuito maggiormente alla crescita dell’inflazione da inizio anno è la quota fissa sull’energia elettrica, che ha neutralizzato le diminuzioni tariffarie, decretando un aumento della bolletta. In aumento anche i carburanti e i trasporti aerei.
Tra i raggruppamenti di prodotti, il contributo è positivo per servizi (+0,8%), energetici (+0,6%), alimentari e bevande (+0,4%)  e  altri beni (+0,1%); in negativo solo i beni tecnologici (-0,1%).

###################################################

Marzo 2017

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2017_mar_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2017_mar_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2017_mar_prezzi3

A marzo, come previsto, l’inflazione segna il passo scendendo a +1,4%, mentre si riduce la differenza con la componente di fondo risalita a +0,7% (per trovare un livello superiore occorre tornare a ottobre 2015).
In leggera flessione, ma ancora di poco superiore al 2% i contributi positivi, mentre restano stabili quelli negativi  (-0,65%).
Il prodotto che ha contribuito maggiormente alla crescita dell’inflazione da inizio anno è la quota fissa sull’energia elettrica, che ha neutralizzato le diminuzioni tariffarie, decretando una sostanziale invarianza della bolletta. In aumento anche i carburanti e alcuni ortaggi (pomodori, insalata e zucchine).
Tra i raggruppamenti di prodotti, il contributo è positivo per alimentari e bevande (+0,5%), servizi (+0,5%), energetici (+0,4%) e  altri beni (+0,1%); in negativo solo i beni tecnologici (-0,1%).

###################################################

Febbraio 2017

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2017_feb_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2017_feb_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2017_feb_prezzi3

Continua a febbraio la risalita dell’inflazione (+1,6%), alla quale non fa, però riscontro un’analoga risalita dell’inflazione di fondo (+0,6%), causando un aumento del gap dovuto al rialzo dei prezzi dei beni energetici e dei prodotti alimentari freschi.
In forte aumento i contributi positivi (+2,24%), mentre si riducono leggermente quelli negativi  (-0,68%).
Il prodotto che ha contribuito maggiormente alla crescita dell’inflazione di febbraio è stata la quota fissa sull’energia elettrica, che ha annullato le diminuzioni tariffarie decretando una sostanziale invarianza della bolletta. In aumento anche i carburanti e alcuni ortaggi (zucchine, insalata, pomodori e melanzane).
Tra i raggruppamenti di prodotti, il contributo è positivo per alimentari e bevande (+0,6%), servizi (+0,5%), energetici (+0,4%) e  altri beni (+0,1%); in negativo solo i beni tecnologici (-0,1%).

###################################################

Gennaio 2017

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2017_gen_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2017_gen_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2017_gen_prezzi3

Il 2017 si apre con una dinamica dell’inflazione alquanto accentuata (+1%) rispetto a come ci eravamo abituati negli ultimi tempi, con un forte aumento dei contributi positivi (+1,81%) e uno più moderato di quelli negativi  (-0,82%). In calo la core inflation (+0,5%) che viene superata dall’inflazione complessiva (non accadeva da agosto 2013).
Ciò sta a significare che per il momento il rialzo è dovuto solo a fattori congiunturali (l’aumento dei prezzi dei beni energetici e quello di frutta e ortaggi dovuto a fattori climatici).
Il prodotto che ha contribuito maggiormente alla crescita dell’inflazione di gennaio è stata la quota fissa sull’energia elettrica, che ha annullato le diminuzioni tariffarie decretando una sostanziale invarianza della bolletta.
Tra i raggruppamenti di prodotti, il contributo è positivo per alimentari e bevande (+0,4%), servizi (+0,3%), energetici (+0,2%) e  altri beni (+0,1%); in negativo solo i beni tecnologici (-0,1%).

###################################################

Media 2016

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2016_dic_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2016_dic_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2016_dic_prezzi3

Il 2016 si chiude con un’inflazione negativa (-0,1%) con i contributi positivi (+0,92%) leggermente inferiori a quelli negativi  (-0,99%). La core inflation media annua è di 0,5% (era 0,6% nel 2015).
Spinte al rialzo sui prezzi al consumo sono venute dalla quota fissa sulla bolletta dell’energia elettrica, le sigarette, alcuni servizi. La riduzione dei prezzi è più marcata per il gas per riscaldamento, i carburanti,  il consumo di energia elettrica.
Tra i raggruppamenti di prodotti, il contributo positivo di servizi (+0,3%), e  altri beni (+0,1%), si contrappone a quello negativo dei beni energetici (-0,5%).

###################################################

Novembre 2016

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2016_nov_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2016_nov_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2016_nov_prezzi3

Si riaffaccia l’inflazione a novembre (+0,1%) , con una lieve aumento  dei  contributi positivi (+0,96%) e una consistente riduzione di quelli negativi (-0,87%).  Risale a  +0,4% la core inflaion.
Tra gli  aumenti spiccano quelli delle bollette di elettricità (quota fissa), di  sigarette e  alcuni servizi.  Per la prima volta dopo molti mesi in cui aveva contribuito al raffreddamento dell’inflazione il prezzo della benzina si trova al sesto posto della ‘Top ten’ .
Tra i raggruppamenti di prodotti, al contributo positivo di servizi (+0,3%),  e  altri beni (+0,1%), si contrappone la diminuzione dei prezzi degli  energetici (-0,3%).

###################################################

Ottobre 2016

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2016_ott_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2016_ott_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2016_ott_prezzi3b

E’ di nuovo deflazione ad ottobre (-0,2%) , con una nuova diminuzione sia dei  contributi positivi (+0,9%) sia di quelli negativi (-1,04%).  Brusco calo a  +0,2% anche per la core inflaion.
Tra gli  aumenti spiccano quelli delle bollette di elettricità (quota fissa), di  sigarette e  alcuni servizi.  I carburanti per le automobili, dopo molti mesi, escono dalla lista dei prodotti a maggior contributo negativo.
Tra i raggruppamenti di prodotti, al contributo positivo di servizi (+0,1%),  e  altri beni (+0,1%), si contrappone la diminuzione dei prezzi degli  energetici (-0,3%). (**)

(**) Per effetto del coefficiente di raccordo utilizzato per il passaggio dagli indici dei prezzi in base 2010 a quelli in base 2015, in questo primo anno di transizione può verificarsi una leggera differenza tra la somma delle componenti (in questo mese -0,1%) e la variazione tendenziale complessiva (-0,2%).

###################################################

Settembre 2016

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2016_set_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2016_set_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2016_set_prezzi3

Torna a riaffacciarsi a settembre l’inflazione (+0,1%) , con il sorpasso dei  contributi positivi (+0,95%) che si riducono in misura inferiore a quanto avviene per quelli negativi (-0,84%).  La core inflation si porta a +0,5% .
Tra gli  aumenti spiccano quelli delle bollette di elettricità (quota fissa), di  sigarette e  alcuni servizi.  Si riduce rispetto ai mesi precedenti il contributo negativo dei carburanti.
Tra i raggruppamenti di prodotti, al contributo positivo di servizi (+0,2%),  e  altri beni (+0,1%), si contrappone la diminuzione dei prezzi degli  energetici (-0,3%). (**)

(**) Per effetto del coefficiente di raccordo utilizzato per il passaggio dagli indici dei prezzi in base 2010 a quelli in base 2015, in questo primo anno di transizione può verificarsi una leggera differenza tra la somma delle componenti (in questo mese 0%) e la variazione tendenziale (+0,1%).

###################################################

Agosto 2016

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2016_ago_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2016_ago_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2016_ago_prezzi3

Ancora deflazione ad agosto (-0,1%) per il settimo mese consecutivo, con i contributi negativi (-1,12%) in leggera prevalenza  su quelli positivi (+1,08%).  La core inflation si attesta a +0,4% .
Tra gli  aumenti spiccano quelli di  sigarette, alcuni servizi ricreativi e la bolletta dell’acqua.  La riduzione dei prezzi continua ad essere più marcata per i carburanti e gas da riscaldamento.
Tra i raggruppamenti di prodotti, al contributo positivo di alimentari e bevande (+0,2%); servizi (+0,2%),  e  altri beni (+0,1%), si contrappone la diminuzione dei prezzi degli  energetici (-0,6%). (**)

(**) Per effetto del coefficiente di raccordo utilizzato per il passaggio dagli indici dei prezzi in base 2010 a quelli in base 2015, in questo primo anno di transizione può verificarsi una leggera differenza tra la somma delle componenti (in questo mese 0%) e la variazione tendenziale (-0,1%).

###################################################

Luglio 2016

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2016_lug_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2016_lug_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2016_lug_prezzi3

Leggera deflazione a luglio (-0,1%), con i contributi negativi (-1,16%) che prevalgono  su quelli positivi (+1,06%).  La core inflation si attesta a +0,6% .
Per quanto riguarda la bolletta elettrica si ha da un lato un contributo positivo per l’aumento della quota fissa (+0,15%) e dall’altro le diminuzioni dei prezzi delle componenti tariffarie (-0,19%). Tra gli  aumenti spiccano quelli di  sigarette, spese di riparazione per l’automobile e alcuni servizi ricreativi (stabilimento balneare, pasto al ristorante, pacchetto vacanze).  La riduzione dei prezzi continua ad essere più marcata per i carburanti e gas da riscaldamento.
Tra i raggruppamenti di prodotti, al contributo positivo dei servizi (+0,3%), alimentari e bevande (+0,1%) e  altri beni (+0,1%),si contrappone la diminuzione dei prezzi degli  energetici (-0,6%). (**)

(**) Per effetto del coefficiente di raccordo utilizzato per il passaggio dagli indici dei prezzi in base 2010 a quelli in base 2015, in questo primo anno di transizione può verificarsi una leggera differenza tra la somma delle componenti. 

###################################################

Giugno 2016

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2016_giu_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2016_giu_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2016_giu_prezzi3b

Ancora deflazione a giugno (-0,4%), con i contributi negativi (-1,28%) che prevalgono  su quelli positivi (+1,01%).  La core inflation si attesta a +0,5% .
Per quanto riguarda la bolletta elettrica si ha da un lato un contributo positivo per l’aumento della quota fissa (+0,15%) e dall’altro le diminuzioni dei prezzi delle componenti tariffarie (-0,19%). Tra gli  aumenti spiccano quelli di  sigarette, spese di riparazione per l’automobile e alcuni beni tecnologici.  La riduzione dei prezzi continua ad essere più marcata per i carburanti e gas da riscaldamento.
Tra i raggruppamenti di prodotti, al contributo positivo dei servizi (+0,2%), alimentari e bevande (+0,1%) e  altri beni (+0,1%),si contrappone la diminuzione dei prezzi degli  energetici (-0,7%). (**)

(**) Per effetto del coefficiente di raccordo utilizzato per il passaggio dagli indici dei prezzi in base 2010 a quelli in base 2015, in questo primo anno di transizione può verificarsi una leggera differenza tra la somma delle componenti (in questo mese -0,3%) e la variazione tendenziale (-0,4%). 

###################################################

Maggio 2016

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2016_mag_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2016_mag_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2016_mag_prezzi3

Ancora deflazione a maggio anche se in rallentamento (-0,3%), con i contributi negativi (-1,33%) che prevalgono decisamente su quelli positivi (+1%).  La core inflation si attesta a +0,6% .
Per quanto riguarda la bolletta elettrica si ha da un lato un contributo positivo per l’aumento della quota fissa (+0,15%) e dall’altro le diminuzioni dei prezzi delle componenti tariffarie (-0,19%). Tra gli  aumenti spiccano quelli di  sigarette, spese di riparazione per l’automobile e alcuni beni tecnologici.  La riduzione dei prezzi continua ad essere più marcata per i carburanti e gas da riscaldamento.
Tra i raggruppamenti di prodotti, rimane invariata la situazione dello scorso mese con il contributo positivo dei servizi (+0,2%), prodotti tecnologici (+0,1%) e  altri beni (+0,1%), più che compensato dalla diminuzione dei prezzi degli  energetici (-0,8%). (**)

(**) Per effetto del coefficiente di raccordo utilizzato per il passaggio dagli indici dei prezzi in base 2010 a quelli in base 2015, in questo primo anno di transizione può verificarsi una leggera differenza tra la somma delle componenti (in questo mese -0,4%) e la variazione tendenziale (-0,3%). 

###################################################

Aprile 2016

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2016_apr_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2016_apr_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2016_apr_prezzi3

L’inflazione ad aprile  2016 tocca il picco negativo di -0,5%, con i contributi negativi (-1,34%) che prevalgono decisamente su quelli positivi (+0,92%).  La core inflation si riduce a +0,5% .
Per quanto rigurada la bolletta elettrica si ha da un lato un contributo positivo per l’aumento della quota fissa (+0,15%) e dall’altro le diminuzioni dei prezzi delle componenti tariffarie. In aumento alcuni servizi, ma anche beni tecnologici come il PC tablet, le automobili e l’olio di oliva. La riduzione dei prezzi continua ad essere più marcata per i carburanti e gas da riscaldamento.
Tra i raggruppamenti di prodotti, il contributo positivo dei servizi (+0,2%), e  altri beni (+0,1%), è più che compensato dalla diminuzione dei prezzi degli  energetici (-0,8%). (**)

(**) Per effetto del coefficiente di raccordo utilizzato per il passaggio dagli indici dei prezzi in base 2010 a quelli in base 2015, in questo primo anno di transizione può verificarsi una leggera differenza tra la somma delle componenti (in questo mese -0,4%) e la variazione tendenziale (-0,5%). 

###################################################

Marzo 2016

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2016_mar_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2016_mar_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2016_mar_prezzi3

Sempre sotto zero l’inflazione a marzo  2016 (-0,2%), con i contributi negativi (-1,24%) che continuano a prevalere su quelli positivi (+0,99%).  In ripresa la core inflation (+0,6%) .
La quota fissa della bolletta elettrica (+0,15%) compensa le diminuzioni dei prezzi delle componenti tariffarie. In aumento alcuni servizi, ma anche beni tecnologici come il PC tablet. La riduzione dei prezzi continua ad essere più marcata per i carburanti e gas da riscaldamento.
Tra i raggruppamenti di prodotti, il contributo positivo dei servizi (+0,3%), e  altri beni (+0,1%), è più che compensato dalla diminuzione dei prezzi degli  energetici (-0,6%). (**)

(**) Per effetto del coefficiente di raccordo utilizzato per il passaggio dagli indici dei prezzi in base 2010 a quelli in base 2015, in questo primo anno di transizione può verificarsi una leggera differenza tra la somma delle componenti e la variazione tendenziale.

###################################################

Febbraio 2016

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2016_feb_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2016_feb_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2016_feb_prezzi3

A febbraio  2016 si assiste a un vero e proprio crollo dell’inflazione (da +0,3% a -0,3%),  con una diminuzione sia dei contributi positivi (+0,96%) sia di quelli negativi (-1,18%). Anche la core inflation  si riduce (da +0,8% a +0,5%) pur rimanendo saldamente in territorio positivo.
Continua a spingere al rialzo la componente fissa della bolletta elettrica (+0,15). La riduzione dei prezzi è più marcata per i carburanti e il consumo di energia elettrica, ma anche per alcuni prodotti orticoli non proprio di stagione (fagiolini, zucchine).
Tra i raggruppamenti di prodotti, un contributo positivo proviene dai servizi (+0,2%), e  altri beni (+0,1%), ma riprende slancio la diminuzione dei prezzi degli  energetici (-0,5%). (**)

(**) Per effetto del coefficiente di raccordo utilizzato per il passaggio dagli indici dei prezzi in base 2010 a quelli in base 2015, in questo primo anno di transizione può verificarsi una leggera differenza tra la somma delle componenti (in questo mese -0,2%) e la variazione tendenziale (-0,3%).

###################################################

Gennaio 2016

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2016_gen_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2016_gen_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2016_gen_prezzi3

A gennaio  2016 leggera risalita dell’inflazione (da +0,1% a +0,3%),  con una leggera crescita dei contributi positivi (+1,09%) e una riduzione più marcata di quelli negativi (-0,83%). La core inflation  è in aumento a 0,8%.
Una notevole spinta al rialzo è venuta dalla componente fissa della bolletta elettrica (+0,15). La riduzione dei prezzi è più marcata per i carburanti e il consumo di energia elettrica.
Tra i raggruppamenti di prodotti, il contributo positivo di servizi (+0,3%),   altri beni (+0,2%), alimentari e bevande (+0,1%), (+0,1%), si contrappone a quello negativo dei beni energetici (-0,4%).

###################################################

Media 2015

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2015_dic_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2015_dic_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2015_dic_prezzi3

L’anno 2015 si chiude con un’inflazione quasi nulla (+0,1%) con i contributi positivi (+1,00%) appena superiori a quelli negativi  (-0,96%). La core inflation media annua è in aumento di 0,6%.
Spinte al rialzo sono venute da sigarette, utenze domestiche, olio, spese per ristoranti e alberghi. La riduzione dei prezzi è più marcata per i carburanti, il gas per riscaldamento, il consumo di energia elettrica e i telefoni cellulari.
Per i raggruppamenti di prodotti, il contributo positivo di servizi (+0,3%), alimentari e bevande (+0,2%),  altri beni (+0,2%), automobili (+0,1%), si contrappone a quello negativo dei beni energetici (-0,6%) e dei prodotti tecnologici (-0.1%).

###################################################

Novembre 2015

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2015_nov_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2015_nov_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2015_nov_prezzi3

Torna a ridursi l’inflazione (da +0,3% di ottobre a +0,1%), con un calo dei contributi positivi (+1,12%) mentre sono stabili quelli negativi  (-0,99%). Scende anche la core inflation (+0,6%).
Spinte al rialzo provengono dalle sigarette, olio, alcuni ortaggi e frutta,  utenze domestiche; mentre la riduzione dei prezzi è più marcata per i carburanti, il gas per riscaldamento, il consumo di energia elettrica, i pacchetti vacanza e i telefoni cellulari.
Per i raggruppamenti di prodotti, il contributo positivo di alimentari e bevande (+0,3%), servizi (+0,3%),  altri beni (+0,1%), si contrappone a quello negativo dei beni energetici (-0,6%). I prodotti tecnologici non contribuiscono più a raffreddare l’inflazione.

###################################################

Ottobre 2015

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2015_ott_prezzi1

(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2015_ott_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2015_ott_prezzi3

Leggero aumento dell’inflazione (+0,3%), con i contributi positivi in crescita rispetto allo scorso mese (+1,28%) mentre sono stabili quelli negativi  (-1%). Invariata la core inflation (+0,8%).
Spinte al rialzo provengono dalla camera d’albergo (che in pochi mesi ha raggiunto la prima posizione), sigarette, alcuni ortaggi, olio, utenze domestiche; mentre la riduzione dei prezzi è più marcata per i carburanti, il gas per riscaldamento, il consumo di energia elettrica, i pacchetti vacanza e i telefoni cellulari.
Per i raggruppamenti di prodotti, il contributo positivo dei servizi (+0,5%), alimentari e bevande (+0,3%), altri beni (+0,2%), si contrappone a quello negativo dei beni energetici (-0,7%). I prodotti tecnologici non contribuiscono più a raffreddare l’inflazione.

###################################################

Settembre 2015

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2015_set_prezzi1

(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2015_set_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2015_set_prezzi3

Per il quinto mese consecutivo l’inflazione è ferma al +0,2%, con i contributi positivi in crescita rispetto allo scorso mese (+1,20%) mentre sono stabili quelli negativi  (-1,01%). In aumento la core inflation (+0,8%).
Spinte al rialzo provengono da sigarette, alcuni servizi ricettivi, bolletta dell’acqua; mentre la riduzione dei prezzi è più marcata per i carburanti, il gas per riscaldamento, il consumo di energia elettrica e i telefoni cellulari.
Per i raggruppamenti di prodotti, il contributo positivo dei servizi (+0,5%), alimentari e bevande (+0,3%), altri beni (+0,2%), si contrappone a quello negativo dei beni energetici (-0,7%) e dei tecnologici (-0,1%).

###################################################

Agosto 2015

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2015_ago_prezzi1

(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2015_ago_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2015_ago_prezzi3

Ad agosto l’inflazione è ancora al +0,2%, con i contributi positivi stabili rispetto allo scorso mese (+1,14%) mentre riprendono quota quelli negativi  (-0,99%). In leggera flessione la core inflation (+0,7%).
Spinte al rialzo provengono da sigarette, alcuni servizi ricettivi, bolletta dell’acqua e olio d’oliva; mentre la riduzione dei prezzi è più marcata per i carburanti, il gas per riscaldamento, il consumo di energia elettrica e i telefoni cellulari.
Per i raggruppamenti di prodotti, il contributo positivo dei servizi (+0,4%), alimentari e bevande (+0,3%), altri beni (+0,2%), automobili (+0,1%) si contrappone a quello negativo dei beni energetici (-0,7%) e dei tecnologici (-0,1%).

###################################################

Luglio 2015

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2015_lug_prezzi1

(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2015_lug_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2015_lug_prezzi3

A luglio inflazione in leggera crescita (+0,2%), con i contributi positivi stabili rispetto allo scorso mese (+1,12%) mentre flettono quelli negativi  (-0,89%). In aumento anche la core inflation (+0,8%).
Spinte al rialzo provengono da sigarette, bolletta dell’acqua e alcuni servizi ricettivi; mentre la riduzione dei prezzi è più marcata per i carburanti, il gas per riscaldamento e i telefoni cellulari.
Per i raggruppamenti di prodotti, il contributo positivo dei servizi (+0,4%), altri beni (+0,2%), alimentari e bevande (+0,1%), automobili (+0,1%) si contrappone a quello negativo dei beni energetici (-0,5%) e dei tecnologici (-0,1%).

###################################################

Giugno 2015

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2015_giu_prezzi1

(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2015_giu_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2015_giu_prezzi3

A giugno si conferma il segno positivo per l’inflazione (+0,2%) con i contributi positivi in leggero aumento (+1,11%) e quelli negativi in riduzione (-0,94%). Stabile la core inflation (+0,6%).
Spinte al rialzo provengono da sigarette, servizi alberghieri e le spese per l’abitazione, mentre la riduzione dei prezzi è più marcata per i carburanti, il gas per riscaldamento, le tariffe sui rifiuti e i telefoni cellulari.
L’effetto congiunto di maggiori aumenti e minori diminuzioni si riscontra anche nelle diverse aggregazioni dei prodotti. Al contributo negativo dei beni energetici (-0,5%), si aggiunge quello dei tecnologici (-0,1%), mentre è positivo il contributo alla variazione dei prezzi di alimentari e bevande (+0,2%), automobili (+0,1%), altri beni (+0,2%) e servizi (+0,3%).

###################################################

Maggio 2015

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2015_mag_prezzi1

(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2015_mag_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2015_mag_prezzi3

A maggio, dopo 6 mesi, torna il segno positivo per l’inflazione (+0,1%) con i contributi positivi (+1,10%) che superano quelli negativi (-0,96%). In aumento anche la core inflation (+0,6%).
Spinte al rialzo provengono da sigarette, alcuni ortaggi e le spese per l’abitazione, mentre la riduzione dei prezzi è più marcata per i carburanti, il gas per riscaldamento, le tariffe sui rifiuti e i telefoni cellulari.
L’effetto congiunto di maggiori aumenti e minori diminuzioni si riscontra anche nelle diverse aggregazioni dei prodotti. Si va riducendo il contributo negativo dei beni energetici (-0,5%), al quale si aggiungono i tecnologici (-0,1%), mentre è positivo il contributo alla variazione dei prezzi di alimentari e bevande (+0,2%), altri beni (+0,2%) e servizi (+0,3%).

###################################################

Aprile 2015

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2015_apr_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2015_apr_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2015_apr_prezzi3

Ad aprile la variazione dei prezzi al consumo è ferma -0,1% come lo scorso mese mentre diminuisce la core inflation.
Come a marzo, spinte al rialzo provengono da sigarette, alcuni ortaggi e le spese per l’abitazione, mentre la riduzione dei prezzi è più marcata per i carburanti, le tariffe sui rifiuti e i telefoni cellulari.
L’effetto congiunto di maggiori aumenti e minori diminuzioni si riscontra anche nelle diverse aggregazioni dei prodotti. Al contributo negativo dei beni energetici (-0,6%) e tecnologici (-0,1%) si contrappone quello positivo  alimentari e bevande (+0,2%), altri beni (+0,2%) e servizi (+0,2%).

###################################################

Marzo 2015

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2015_mar_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati
Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2015_mar_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2015_mar_prezzi3

A marzo la variazione dei prezzi al consumo è ancora leggermente negativa (-0,1%) e si riduce il gap con la core inflation (+0,5%).
Spinte al rialzo provengono da sigarette, alcuni ortaggi e le spese per l’abitazione, mentre la riduzione dei prezzi è più marcata per i carburanti, le tariffe sui rifiuti e i telefoni cellulari.
L’effetto congiunto di maggiori aumenti e minori diminuzioni si riscontra anche nelle diverse aggregazioni dei prodotti. Al contributo negativo dei beni energetici (-0,6%) e tecnologici (-0,1%) si contrappone quello positivo dei servizi (+0,3%), alimentari e bevande (+0,2%) e altri beni (+0,1%).

###################################################
Febbraio 2015

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2015_feb_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2015_feb_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2015_feb_prezzi3

Con il mese di febbraio si interrompe la spinta deflazionistica, per effetto sia dell’aumento dei contributi positivi all’inflazione, sia della riduzione dei contributi negativi. I prezzi al consumo risultano ancora in leggera diminuzione (-0,1%) mentre riprende quota anche la core inflation (+0,6%).
Il forte apprezzamento del dollaro rispetto all’euro potrebbe causare aumenti sui prezzi all’importazione dei prodotti petroliferi ponendo fine alla breve stagione della deflazione.
A far aumentare l’indice dei prezzi al consumo ci hanno pensato le sigarette, alcuni ortaggi, diverse spese per l’abitazione e l’acquisto di automobili, ma a ridurlo hanno contribuito i prezzi dei carburanti, le tariffe sui rifiuti e le spese per i telefoni cellulari.
Mentre le tariffe per i consumi di elettricità, legate al prezzo del petrolio sono in diminuzione, crescono i  costi fissi, riducendo il risparmio totale sulle bollette.
L’effetto congiunto di maggiori aumenti e minori diminuzioni si riscontra anche nelle diverse aggregazioni dei prodotti. Al contributo negativo dei beni energetici (-0,7%) e tecnologici (-0,1%) si contrappone quello positivo dei servizi (+0,4%), di alimentari e bevande (+0,2%) e degli altri beni (+0,1%).

###################################################
Gennaio 2015

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2015_gen_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2015_gen_prezzi2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2015_gen_prezzi3

L’inflazione è passata da 0 di dicembre 2014 a -0,6% di gennaio 2015, soprattutto per la diminuzione dei prezzi dei carburanti. Anche la core inflation ha subìto una contrazione riducendosi a +0,3%.
A far aumentare l’inflazione ci hanno pensato numerosi servizi tra cui diverse spese per l’abitazione e l’acquisto di automobili, ma a ridurla hanno contribuito i prezzi dei carburanti, le tariffe sui rifiuti e le spese per i telefoni cellulari.
Mentre le tariffe per i consumi di elettricità, legate al prezzo del petrolio sono in diminuzione, crescono i  costi fissi, riducendo il risparmio totale sulle bollette.
In analogia, la riduzione dei prezzi dei medicinali di fascia A (rimborsati dal SSN), è compensata dall’aumento di quelli di fascia C pagati per intero dalle famiglie.
La forte riduzione dei prezzi di gennaio 2015 (-0,6%) è dovuta ai beni energetici (-0,8%) e ai tecnologici (-0,1%), unita a un rallentamento nell’aumento dei prezzi dei servizi (+0,3%).

###################################################
Media 2014

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionalevalori percentuali
2014_dic_prezzi1
(*) Core inflation = variazione dell’indice dei prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici e dei beni alimentari non trasformati

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per prodottovalori percentuali
2014_media_prezzi_2

Contributi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale per tipologia di prodottovalori percentuali
2014_media_prezzi3

L’inflazione di dicembre è scesa nuovamente a zero, soprattutto per la diminuzione dei prezzi dei carburanti, ma la core inflation ha ripreso a crescere negli ultimi mesi ed è a +0,6%.
L’inflazione media dell’anno 2014 è, invece, pari a +0,2%, con la core inflation a -0,7%. A far aumentare l’inflazione ci hanno pensato soprattutto numerosi servizi tra cui diverse spese per l’abitazione e l’acquisto di automobili, ma a ridurla hanno contribuito la bolletta del gas e i combustibili per le auto (gasolio, benzina verde, gas), ma anche le spese per i telefoni cellulari, l’oreficeria, i medicinali di fascia A rimborsati dal servizio sanitario nazionale e le assicurazioni per le automobili.
Il raggruppamento che nel 2014 ha inciso maggiormente sull’inflazione è quello dei servizi (+0,4%), mentre i beni energetici (-0,3%) e i tecnologici (-0,1%) la rallentano.

 

Un blog per informare