Conti pubblici trimestrali

(aggiornato il 7 ottobre 2026)

Fonte: Istat

Secondo trimestre 2026

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2025 e 2026 (milioni di euro)

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2025 e 2026 (milioni di euro)

(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale)

Nel secondo trimestre il debito pubblico è aumentato di ulteriori 49 miliardi, 11 in più di quelli accumulati nel corrispondente periodo del 2025. L’indebitamento è di 11 miliardi, per un avanzo primario di 17 miliardi e una spesa per interessi di circa 29 miliardi.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto agli obiettivi fissati nel Dpfp.

L’avanzo primario è stabilmente positivo e non lontano dall’obiettivo 2026 per ora fissato in un’eccedenza delle entrate rispetto alla spesa per quasi 30 miliardi. Gli interessi passivi sono inferiori alle previsioni, ma in forte crescite per le avverse condizioni di accesso ai mercati finanziari e il maggiore esborso per i titoli indicizzati. L’indebitamento è in linea con i 67,5 miliardi previsti per l’anno in corso, che dovrebbero consentire di tornare sotto la soglia del 3%.

Desta preoccupazione la crescita del debito pubblico ben oltre i 117 miliardi dell’aumento 2026, ma a metà anno la consistenza di cassa era particolarmente alta e potrebbe essere usata per contenere il debito nel secondo semestre.

Ai fini dei rapporti fondamentali di finanza pubblica, il Pil nominale annualizzato è positivo e allineato all’obiettivo di crescita di 61 miliardi a fine anno.

Le prospettive dei conti pubblici per il 2026, appaiono in linea con le regole del nuovo Patto di Stabilità e Crescita, che impongono un tetto alla spesa pubblica e non lasciano spazi di manovra per politiche fiscali in favore di famiglie e imprese.

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Primo trimestre 2026

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2025 e 2026 (milioni di euro)

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2025 e 2026 (milioni di euro)

(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale)

Nel primo trimestre il debito pubblico è aumentato di quasi 62 miliardi, 4 in meno di quelli accumulati nel corrispondente periodo del 2025. Il maggior debito del primo trimestre è, in genere, collegato alla ricostituzione della liquidità di cassa. L’indebitamento è di 49 miliardi, per un disavanzo primario di 30 miliardi e una spesa per interessi di 19 miliardi, in linea con il primo trimestre 2025.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto agli obiettivi fissati nel Dfp.

L’avanzo primario è stabilmente positivo e non lontano dall’obiettivo 2026 per ora fissato in un’eccedenza delle entrate rispetto alla spesa per quasi 27 miliardi. Gli interessi passivi sono inferiori alle previsioni, considerato che nel corso dell’anno dovrebbero peggiorare per le avverse condizioni di accesso ai mercati finanziari che si sono venute a creare. L’indebitamento riproduce i 68 miliardi previsti per l’anno in corso, che dovrebbero consentire quest’anno di tornare sotto la soglia del 3%.

Ai fini dei rapporti fondamentali di finanza pubblica, il Pil nominale annualizzato è positivo, in misura superiore di 5 miliardi rispetto all’obiettivo di crescita di 55 miliardi a fine anno.

Le prospettive dei conti pubblici per il 2026, appaiono in linea con le regole del nuovo Patto di Stabilità e Crescita, che impongono un tetto alla spesa pubblica.

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Quarto trimestre 2025

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2024 e 2025 (milioni di euro)

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2024 e 2025 (milioni di euro)

(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale)

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Terzo trimestre 2025

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2024 e 2025 (milioni di euro)

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2024 e 2025 (milioni di euro)

(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale)

Nel terzo trimestre il debito pubblico è aumentato di quasi 10 miliardi, poco più di quelli accumulati nel corrispondente periodo del 2024. L’indebitamento sale a 19 miliardi, a causa di un avanzo primario più contenuto (2 miliardi) e una spesa per interessi stabile a 21 miliardi.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto agli obiettivi fissati nel Dpfp.

L’avanzo primario è stabilmente positivo, anche se inferiore di 6 miliardi all’obiettivo 2025 fissato in un’eccedenza delle entrate rispetto alla spesa per 20 miliardi. Gli interessi passivi sono in linea con le previsioni e dovrebbero consentire di non andare oltre la cifra di 88 miliardi per il 2025, quasi 3 in più dello scorso anno. L’indebitamento a fine settembre eccede di 5 miliardi i 68 previsti per l’anno in corso, come anche il debito pubblico.

Ai fini dei rapporti fondamentali di finanza pubblica, il Pil nominale annualizzato è positivo, ma ancora non sufficiente a garantire l’obiettivo di crescita di 62 miliardi a fine anno.

Le prospettive dei conti pubblici per il 2025, appaiono in linea con le regole del nuovo Patto di Stabilità e Crescita, che impongono un tetto alla spesa pubblica.

Si attendono ora i dati del trimestre finale, su cui incide anche la riscossione dell’ottava rata del Pnrr, che potrebbero consentire di rientrare sotto la soglia del 3% di indebitamento rispetto al Pil e uscire anticipatamente dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo.

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Secondo trimestre 2025

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2024 e 2025 (milioni di euro)

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2024 e 2025 (milioni di euro)

(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale)

Nel secondo trimestre il debito pubblico è aumentato di 38 miliardi, 16 in meno di quelli accumulati nel corrispondente periodo del 2024. L’indebitamento è in calo a 11 miliardi, a causa del maggiore avanzo primario che ha raggiunto i 13 miliardi e 24 miliardi di spesa per interessi.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto agli obiettivi fissati nel Dpfp.

L’avanzo primario è stabilmente positivo e superiore di 2 miliardi all’obiettivo 2025 fissato in un’eccedenza delle entrate rispetto alla spesa per 20 miliardi. Gli interessi passivi sono in linea con le previsioni e dovrebbero consentire di non andare oltre la cifra di 88 miliardi per il 2025, quasi 3 in più dello scorso anno. A metà anno, l’indebitamento è in linea con i 68 miliardi previsti per l’anno in corso.

Ai fini dei rapporti fondamentali di finanza pubblica, il Pil nominale annualizzato è positivo, ma ancora non sufficiente a garantire l’obiettivo di crescita di 62 miliardi a fine anno.

Le prospettive dei conti pubblici per il 2025, appaiono in linea con le regole del nuovo Patto di Stabilità e Crescita, che impongono un tetto alla spesa pubblica e potrebbero perfino consentire di rientrare sotto la soglia del 3% di indebitamento rispetto al Pil e uscire anticipatamente dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo.

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Primo trimestre 2025

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2024 e 2025 (milioni di euro)

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2024 e 2025 (milioni di euro)

(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale)

Nel primo trimestre il debito pubblico è aumentato di 67 miliardi, il doppio di quelli accumulati nel corrispondente periodo del 2024. L’indebitamento è in aumento di 45 miliardi, a causa del maggiore disavanzo primario che ha raggiunto i 25 miliardi e quasi 20 miliardi di spesa per interessi.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto agli obiettivi fissati nel Dfp (che sicuramente saranno rivisti a settembre).

L’avanzo primario è stabilmente positivo e non lontano dall’obiettivo 2025 per ora fissato in un’eccedenza della spesa rispetto alle entrate per circa 15 miliardi. Gli interessi passivi sono in linea con le previsioni e dovrebbero migliorare per le favorevoli condizioni di accesso ai mercati finanziari che si sono venute a creare. L’indebitamento sta al momento superando i 74 miliardi previsti per l’anno in corso, ma l’extra deficit dovrebbe rientrare nei trimestri successivi, pur mantenendosi per quest’anno sopra la soglia del 3%.

Ai fini dei rapporti fondamentali di finanza pubblica, il Pil nominale annualizzato è positivo, ma ancora non sufficiente a garantire l’obiettivo di crescita di 63 miliardi a fine anno.

Le prospettive dei conti pubblici per il 2024, dopo l’apertura della procedura di infrazione per deficit eccessivi avvenuta a metà dello scorso anno, appaiono al momento in linea con le regole del nuovo Patto di Stabilità e Crescita, che impongono un tetto alla spesa pubblica.

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Conti pubblici trimestrali – Anno 2024
Conti pubblici trimestrali – Anno 2023
Conti pubblici trimestrali – Anno 2022
Conti pubblici trimestrali – Anno 2021
Conti pubblici trimestrali – Anno 2020
Conti pubblici trimestrali – Anno 2019
Conti pubblici trimestrali – Anno 2018
Conti pubblici trimestrali – Anno 2017
Conti pubblici trimestrali – Anno 2016
Conti pubblici trimestrali – Anno 2015
Conti pubblici trimestrali – Anno 2014

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