L’Osservatorio sulla corruzione nella PA presenta il Rapporto 2024, che offre una valutazione quantitativa della parte ’emersa’ di corruzione e illegalità negli uffici pubblici.

L’Osservatorio sulla corruzione nella PA presenta il Rapporto 2024, che offre una valutazione quantitativa della parte ’emersa’ di corruzione e illegalità negli uffici pubblici.

L’Osservatorio sulla corruzione nella PA presenta il Rapporto 2023, che offre una valutazione quantitativa della parte ’emersa’ di corruzione e illegalità negli uffici pubblici.
L’Osservatorio sulla corruzione nella PA presenta il Rapporto 2022, che offre una valutazione quantitativa della parte ’emersa’ di corruzione e illegalità negli uffici pubblici.
L’Osservatorio sulla corruzione nella PA presenta il Rapporto 2021, che offre una valutazione quantitativa della parte ’emersa’ di corruzione e illegalità negli uffici pubblici.
L’Osservatorio sulla corruzione nella PA presenta il Rapporto 2020, che offre una valutazione quantitativa della parte ’emersa’ di corruzione e illegalità negli uffici pubblici.
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Tra il 2 e l’11 aprile 2021 sono stati visitati i siti internet di 536 pubbliche amministrazioni appartenenti ai comparti dell’Amministrazione centrale (25), Scuola (20)[1], Università (66), Enti pubblici di ricerca (20), Regioni (20), Province e città metropolitane (102), Comuni capoluogo (108), Aziende sanitarie locali (99), Aziende ospedaliere e Irccs (70). In termini di personale gli enti monitorati rappresentano i 2/3 della pubblica amministrazione. Continua a leggere
L’Osservatorio sulla corruzione nella PA presenta il Rapporto 2019, che offre una valutazione quantitativa della parte ’emersa’ di corruzione e illegalità negli uffici pubblici.
di Franco Mostacci
pubblicato sul Foglietto della Ricerca
Tra i 1.177 Comuni che sono andati al voto nelle recenti elezioni amministrative, sono 17 quelli sciolti per infiltrazione mafiosa nel 2018 che, dopo due anni di Commissariamento prefettizio, sono tornati ad eleggere il Sindaco e il Consiglio comunale. Continua a leggere
In una recente puntata di Striscia la notizia è andato in onda un servizio in cui si mostrava che alcuni enti pubblici ‘nascondevano’ ai motori di ricerca i contenuti delle pagine di Amministrazione trasparente.
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Tra il 5 e il 20 febbraio 2020 sono stati visitati i siti internet di 535 pubbliche amministrazioni appartenenti ai comparti dell’Amministrazione centrale (24), Scuola (20)[1], Università (66), Enti pubblici di ricerca (20), Regioni (20), Province e città metropolitane (102), Comuni capoluogo (108), Aziende sanitarie locali (99), Aziende ospedaliere e Irccs (70). In termini di personale gli enti monitorati rappresentano i 2/3 della pubblica amministrazione.