Conti pubblici annuali

(aggiornato il 2 marzo 2026)

Fonte:Istat, Ministero dell’Economia e Banca d’Italia

Anno 2025

Principali indicatori di finanza pubblica– Anni 2020-2025 (milioni di euro e percentuali)

Revisione del Pil nominale – Anni 2018-2025 (milioni di euro)

Revisione della spesa per consumi della PA – Anni 2018-2025 (milioni di euro)

Revisione degli occupati per unità di lavoro – Anni 2018-2025 (milioni di euro)

Revisione della pressione fiscale – Anni 2018-2025 (milioni di euro)

Debito pubblico rispetto al Pil – Anni 2010-2025 (milioni di euro)

Formazione del debito pubblico, flussi (scala sx) e stock (scala dx)– Anni 1960-2025 (milioni di euro)

Scomposizione della variazione del debito pubblico – Anni 1990-2025 (milioni di euro)

Scomposizione della componente ‘snow ball’ della variazione del debito pubblico – Anni 1990-2025 (milioni di euro)

Nel 2025, a fronte di una crescita alquanto modesta (+0,5%), i conti pubblici fanno registrare un andamento altalenante, con deficit in riduzione ma debito pubblico in aumento.

L’indebitamento netto è stato di 70 miliardi di euro (erano 74 nel 2024) il 3,1% del Pil (1 decimale in più meno di quanto stimato nel Documento programmatico di finanza pubblica dello scorso autunno). L’uscita dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo (superiore al 3%) è rinviata al 2026.
Rispetto al Psb (quadro tendenziale), sono state registrate maggiori entrate per 7,4 miliardi, di cui quasi 4 di imposte dirette, 1,6 di imposte in conto capitale, altrettante di entrate in conto capitale e 1,4 di contributi sociali, con la pressione fiscale salita al 43,1%, tre decimi in più di quanto previsto. Le uscite sono state a loro volta superiori di quasi 9 miliardi, con maggiori esborsi per contributi in conto capitale (+6,6 miliardi), investimenti lordi (+3,5 miliardi), redditi da lavoro dipendente (+1,7 miliardi).

Si consolida l’avanzo primario a 17 miliardi, mentre la spesa per interessi è stata di 87 miliardi, quasi 2 più dello scorso anno.

Anche il debito pubblico ha subìto un aumento considerevole (+128,6 miliardi, 16 in più di quelli previsti nel Dpfp), con il rapporto debito/Pil al 137,1%, in peggioramento rispetto al 2024.

Il numero di occupati a tempo pieno (Ula) cresce di oltre trecentomila unità lavorative in un anno, sfiorando i 25,5 milioni.

In aumento al 43,1% nel 2025 la pressione fiscale, ai massimi degli ultimi dieci anni.

La formazione del debito pubblico nel corso degli anni è dovuta in gran parte (ed esclusivamente dagli anni ’90 ad oggi) alla spesa per interessi, che vanifica ogni sforzo di riduzione, anche negli anni in cui si è registrato un forte avanzo primario (fino al 2019). All’indebitamento che si viene così a creare si aggiungono spesso ulteriori oneri di natura finanziaria (tra cui la spesa per i contratti derivati sui titoli di Stato). Nel 2025 la variazione del debito (128,6 miliardi di euro) è dovuta sia all’indebitamento (-70,3 miliardi), sia ai flussi finanziari, negativi per 58,3 miliardi, dovuti per lo più alla riscossione dei crediti fiscali del superbonus.

L’Italia ha speso al 30 novembre 2025 101 miliardi per i progetti del Pnrr, a fronte di 153 miliardi ricevuti in otto rate dalla UE per sussidi e prestiti. La differenza di oltre 50 miliardi è stata presumibilmente utilizzata per far fronte ad altre tipologie di spesa, che altrimenti sarebbero state finanziate a debito. In tal modo si è venuto a generare un ulteriore fardello che avrà i suoi effetti sul debito pubblico negli anni a venire.

L’analisi dei contributi alla variazione del debito (+2,4 punti percentuali di Pil nel 2025), mostra che è stata determinata dal raccordo disavanzo/debito (+2,6 punti) e in minima inferiore dal cosiddetto effetto snow ball (+0,5 punti), mentre l’avanzo primario ha contribuito in senso opposto (-0,7 punti).
L’aumento del debito per l’effetto snow ball (+0,5%) è dovuta all’aumento della spesa per interessi nominali (+3,8%), non sufficientemente compensata dagli effetti causati dall’inflazione (-2,6%) e dalla crescita del Pil (-0,7%).

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Conti pubblici annuali – Anno 2024
Conti pubblici annuali – Anno 2023
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Conti pubblici annuali – Anno 2020

Conti pubblici annuali – Anno 2019
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