Conti pubblici trimestrali

(aggiornato il 3 ottobre 2017)

Fonte: Istat

Secondo trimestre 2017

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2016 e  primo semestre 2017 (milioni di euro)
2017_T2_congiunturali

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2016 e  primo semestre 2017 (milioni di euro)
2017_T2_annualizzati
(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale).

Nei primi sei mesi del 2017 il saldo primario risulta positivo per circa  14 miliardi di euro, con un miglioramento di circa 2,5 miliardi rispetto allo scorso anno. In calo di 0,6 miliardi anche  il dato cumulato sull’indebitamento, nonostante la spesa per interessi sia cresciuta di circa 1 miliardo. Il debito pubblico è aumentato di 63,5 miliardi, circa 15 in meno dello scorso anno.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto agli obiettivi di finanza pubblica fissati nella nota di aggiornamento al Def per il 2017, che, in un’ottica di risanamento fiscale, sono ben più ambiziosi di quelli del 2016 (5 miliardi in più di avanzo primario, 5,5 in meno di indebitamento e 4,5 in meno di debito pubblico).

A meno di un forte recupero nel secondo semestre (o a una revisione dei dati del primo), gli obiettivi di finanza pubblica per il 2017 non sono facilmente raggiungibili. L’avanzo primario è inferiore di circa 2,5 miliardi (e a differenza dello scorso anno non si potrà contare sugli introiti concentrati nella seconda metà dell’anno del canone Rai), l’indebitamento è superiore di quasi 4 miliardi (di cui 1,4 di maggiore spesa per interessi), il debito pubblico è aumentato di 30 miliardi (su base tendenziale), ma l’evoluzione dei flussi finanziari potrebbe volgere in negativo nel secondo semestre. Nonostante il buon andamento della crescita reale, anche il Pil nominale può raggiungere il livello atteso solo a fronte di una ripresa dell’inflazione (deflatore del Pil).

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Primo trimestre 2017

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2016 e  primo trimestre 2017 (milioni di euro)
2017_T1_congiunturali

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2016 e  primo trimestre 2017 (milioni di euro)
2017_T1_annualizzati
(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale).

Il disavanzo primario di 2,5 miliardi di euro del primo trimestre 2017 mostra un netto miglioramento rispetto allo scorso anno. In calo anche  l’indebitamento, nonostante la spesa per interessi sia cresciuta di 1,2 miliardi. Il debito pubblico è aumentato di circa 42 miliardi, 16 in meno dello scorso anno.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto agli obiettivi fissati nel Def.

L’indebitamento è sostanzialmente in linea con le previsioni di primavera, grazie a un avanzo primario migliore che compensa la maggiore spesa per interessi.
Il debito pubblico annualizzato è cresciuto di 29 miliardi e il raggiungimento dell’obiettivo di fine anno dipende molto dall’evoluzione dei flussi finanziari.

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Terzo trimestre 2016

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2015 e  primi due trimestri 2016 (milioni di euro)
2016_t3_congiunturali

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2015 e  primi due trimestri 2016 (milioni di euro)
2016_t3_annualizzati
(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale).

Il saldo primario, gli interessi passivi e l’indebitamento netto nel terzo trimestre 2016 mostrano valori simili a quelli di un anno fa. Il debito pubblico è diminuito di quasi 38 miliardi, ma si tratta di un risultato transitorio, ottenuto riducendo oltre misura le disponibilità liquide del Tesoro.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto agli obiettivi fissati nella Nota di aggiornamento al Def.

Quando manca ormai solo l’ultimo trimestre, il saldo primario sopravanza di 2,4 miliardi di euro la previsione. Il risultato di 40,7 miliardi di indebitamento (2,4% del Pil) può essere conseguito se il finale di anno non mostrerà particolari cedimenti, come pure il target del  debito pubblico . Il Pil (nominale) mostra una crescita superiore al previsto, ma per saperne di più è meglio attendere la diffusione dei dati dell’ultimo trimestre.

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Secondo trimestre 2016

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2015 e  primi due trimestri 2016 (milioni di euro)
2016_t2_congiunturali

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2015 e  primi due trimestri 2016 (milioni di euro)
2016_t2_annualizzati
(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale).

I dati del secondo trimestre 2016 mostrano un disavanzo primario in miglioramento di quasi 2 miliardi di euro rispetto a un anno fa. In calo di 3 miliardi anche  l’indebitamento, grazie anche alla riduzione della spesa per interessi. Il debito pubblico è aumentato di circa 20 miliardi, 1 in più dello scorso anno.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto agli obiettivi fissati nella Nota di aggiornamento al Def.

Il saldo primario è in ripresa nel primo semestre 2016 e sopravanza di quasi 3 miliardi di euro la previsione. Il risultato di 40,7 miliardi di indebitamento (2,4% del Pil) può essere conseguito se l’andamento del secondo semestre non mostrerà particolari cedimenti. Il debito pubblico annualizzato del primo semestre 2016 tende al target di fine anno.

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Primo trimestre 2016

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2015 e  primo trimestre 2016 (milioni di euro)
2016_T1_congiunturali

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2015 e  primo trimestre 2016 (milioni di euro)
2016_T1_annualizzati
(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale).

I dati del primo trimestre 2016 mostrano un disavanzo primario in miglioramento di 1 miliardo rispetto a un anno fa. In calo anche  l’indebitamento, nonostante la spesa per interessi sia rimasta sostanzialmente invariata. Il debito pubblico è aumentato di circa 57 miliardi, 7,5 in più dello scorso anno.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto agli obiettivi fissati nel Def.

Il saldo primario è in ripresa e converge verso le previsioni di primavera. Il risultato di 39,3 miliardi di indebitamento (2,3% del Pil) può essere conseguito se continuerà il trend discendente. Il debito pubblico annualizzato ha avuto un’impennata nel primo trimestre e il raggiungimento dell’obiettivo di fine anno dipende anche dall’evoluzione dei flussi finanziari.

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Terzo trimestre 2015

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2014 e  primi tre trimestri 2015 (milioni di euro)
2015_T3_congiunturali

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2014 e  primi tre trimestri 2015 (milioni di euro)
2015_T3_annualizzati
(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale).

I dati dei primi tre trimestri 2015 mostrano un indebitamento netto di 9,9 miliardi di euro, in diminuzione di 1,6 miliardi di euro rispetto allo scorso anno (l’avanzo primario aumenta di 0,6 miliardi e la spesa per interessi diminuisce di 1 miliardo). Dall’inizio dell’anno il debito pubblico è aumentato di quasi 57,6 miliardi di euro.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto alle previsioni contenute nella nota di aggiornamento al Def.

Il saldo primario dovrà recuperare oltre 2 miliardi di euro nel quarto trimestre e la spesa per  interessi quasi un miliardo, per far sì che l’indebitametni netto non superi i 42,5 miliardi di euro. L’obiettivo di variazione del debito pubblico di 36 miliardi può essere raggiunto riducendo le disponibilità liquide del Tesoro accumulate in questi mesi (si veda il monitoraggio sul debito pubblico).

Il target di un aumento di 21,5 miliardi di euro del Pil nominale per il 2015 appare difficilmente raggiungibile, anche alla luce dell’ulteriore riduzione dell’inflazione nell’ultima parte dell’anno. Il rapporto deficit/Pil dovrebbe comunque rimanere a 2,6% (se l’indebitamento si mantiene nei valori previsti) mentre il rapporto debito/Pil potrebbe essere leggermente superiore al 132,8%.

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Secondo trimestre 2015

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2014 e  primo semestre 2015 (milioni di euro)
2015_T2_congiunturali

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2014 e  primo semestre 2015 (milioni di euro)
2015_T2_annualizzati
(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale).

I dati del primo semestre 2015 mostrano un disavanzo primario leggermente peggiore di quello di un anno prima. La spesa per interessi è in calo di oltre 3 miliardi di euro. Dall’inizio dell’anno il debito pubblico è aumentato di quasi 70 miliardi di euro.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto alle previsioni contenute nella nota di aggiornamento al Def.

Il saldo primario presenta un trend discendente che dovrà essere invertito nella seconda parte dell’anno. Il risultato di 42,5 miliardi di indebitamento (2,6% del Pil) può essere conseguito se il Tesoro continuerà a risparmiare sulla spesa per interessi. Tornano in positivo i flussi finanziari e a meno di sorprese dovrebbe essere conseguito l’obiettivo di variazione del debito pubblico.

Per arrivare a un aumento di 21,5 miliardi di euro del Pil nominale, si punta tutto sulla crescita reale, non potendo contare su un aiuto dall’inflazione . 

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Primo trimestre 2015

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2014 e  primo trimestre 2015 (milioni di euro)
2015_T1_congiunturali

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2014 e  primo trimestre 2015 (milioni di euro)
2015_T1_annualizzati
(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale).

I dati del primo trimestre 2015 mostrano un disavanzo primario leggermente peggiore di quello di un anno prima. In calo, invece, l’indebitamento  grazie a una minore spesa per interessi di oltre 2 miliardi di euro. Il debito pubblico è aumentato di circa 50 miliardi, in linea con lo scorso anno.

I dati annualizzati consentono di valutare la convergenza dei conti pubblici rispetto agli obiettivi fissati nel Def.

Il saldo primario presenta un trend discendente che si sta allontanando dalle previsioni di primavera. Il risultato di 41 miliardi di indebitamento (2,6% del Pil) può essere conseguito se il Tesoro continuerà a risparmiare sulla spesa per interessi (la possibile uscita della Grecia dall’euro o altre turbolenze potrebbero innescare un aumento dei tassi sulle nuove emissioni). Per riportare in positivo i flussi finanziari c’è molta strada da percorrere, ma si deve considerare che lo scarto di 30 miliardi di euro sul debito pubblico al momento è coperto da una maggiore liquidità di cassa accantonata.

Stenta ancora a crescere il Pil nominale che arriverà al +1,4% solo in caso di una consistente accelerazione nei prossimi mesi. 

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Terzo trimestre 2014

Dati trimestrali di finanza pubblica – 2013 e  primi 3 trimestri 2014 (milioni di euro)2014_T3_congiunturali

Dati trimestrali annualizzati(*) di finanza pubblica – 2013 e  primi 3 trimestri 2014 (milioni di euro)
2014_T3_annualizzati(*)Il valore annualizzato è la somma degli ultimi 4 trimestri (a T4 coincide con il dato annuale).

I dati annualizzati del terzo trimestre 2014 mostrano una buona convergenza verso i saldi di finanza pubblica che erano stati previsti nella nota di aggiornamento al Def di settembre 2014.

Non altrettanto si può dire per il Pil nominale che, secondo il Governo, sarebbe dovuto crescere di 7,6 miliardi di euro rispetto al 2013. Alla luce delle stime più recenti sulla crescita (in termini reali) e sull’inflazione, appare plausibile ipotizzare un’invarianza del Pil nominale per il 2014.

Nonostante il mancato aumento del Pil,  il rispetto del vincolo del deficit non superiore al 3% non dovrebbe essere in pericolo, a meno di un peggioramento del saldo primario nell’ultimo trimestre del 2014 . 

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