Debito pubblico

(aggiornato il 15 novembre 2021)

Fonte: Banca d’Italia

Settembre 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A settembre il debito pubblico è sceso a 2.706 miliardi di euro, 28 in meno del mese precedente, ma solo per la riduzione delle riserve di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 76 miliardi di euro (49 in meno di settembre 2020),  di cui 72,3 accumulati dallo Stato centrale e 3,5 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria è poco sotto  i 100 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 84,5 miliardi) e destinato ad essere riassorbito prima della fine dell’anno.
La Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza ha fissato a 2.731 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata), un obiettivo che appare alla portata.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (-7,5 miliardi) e della gestione della liquidità (4 miliardi in meno) è possibile anticipare che a ottobre 2021 il debito pubblico risale a  2.710 miliardi di euro.
Nel mese di settembre la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 9 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 28,7% del totale. Ad agosto i titoli posseduti da investitori esteri erano 737 miliardi (32,3%), mentre  gli investitori privati italiani detenevano un portafoglio di 148 miliardi (6,5%).

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Agosto 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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Ad agosto il debito pubblico ha raggiunto i 2.734 miliardi di euro, 9 in più del mese precedente, in massima parte dovuti all’aumento delle riserve di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 60 miliardi di euro (41 in meno di agosto 2020),  di cui 57 accumulati dallo Stato centrale e 3 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria sfiora  i 140 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 100 miliardi) e destinato ad essere riassorbito prima della fine dell’anno.
La Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza ha fissato a 2.731 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata), un obiettivo che appare alla portata.
Sulla base dei dati preliminari di settembre del fabbisogno dello Stato (-15,3 miliardi) e della gestione della liquidità (43,3 miliardi in meno) è possibile anticipare che a settembre 2021 il debito pubblico è sceso a  2.706 miliardi di euro.
Nel mese di agosto la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 7 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 28% del totale. A luglio i titoli posseduti da investitori esteri erano 744 miliardi (32,6%), mentre  gli investitori privati italiani detenevano un portafoglio di 153 miliardi (6,7%).

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Luglio 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A luglio il debito pubblico raggiunge i 2.726 miliardi di euro, 30 in più del mese precedente, in massima parte dovuti all’aumento delle riserve di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 71 miliardi di euro (29 in meno di luglio 2020),  di cui 67 accumulati dallo Stato centrale e 4 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria raggiunge i 121 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 84 miliardi) .
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.786,6 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di agosto del fabbisogno dello Stato (+9,1 miliardi) e della gestione della liquidità (quasi 25 miliardi in più) è possibile anticipare che ad agosto 2021 il debito pubblico raggiungerà il nuovo record di 2.740 miliardi di euro.
Nel mese di luglio la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 16,7 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 28% del totale. A giugno la quota di titoli posseduti da investitori esteri è del 32,6% (735,6 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani è del 6,9% (156 miliardi).

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Giugno 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A giugno  il debito pubblico raggiunge i 2.696 miliardi di euro, 9 in più del mese precedente.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 78,2 miliardi di euro (14 in meno di giugno 2020),  di cui 74 accumulati dallo Stato centrale e 4 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria scende a 84 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 61 miliardi) .
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.786,6 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di luglio del fabbisogno dello Stato (+5,7 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 32 miliardi in più) è possibile anticipare che a luglio 2021 il debito pubblico raggiungerà il nuovo record di 2.722 miliardi di euro.
Nel mese di giugno la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 8,5 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 27,3% del totale. A maggio la quota di titoli posseduti da investitori esteri è del 32,3% (727 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani è del 7% (157 miliardi).

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Maggio 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A maggio  il debito pubblico raggiunge i 2.680 miliardi di euro, 5,5 in più del mese precedente.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 62,9 miliardi di euro (2 in meno di maggio 2020),  di cui 58,7 accumulati dallo Stato centrale e 4,2 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria scende a 91 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 61 miliardi) .
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.786,6 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di giugno del fabbisogno dello Stato (-15,8 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 8 miliardi in meno) è possibile anticipare che a giugno 2021 il debito pubblico prosegua il trend in salita, toccando i 2.694 miliardi di euro.
Nel mese di maggio la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato più di 10 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 26,9% del totale. Ad aprile la quota di titoli posseduti da investitori esteri è del 32,7% (734 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani è del 7% (157 miliardi).

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Aprile 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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Ad aprile  il debito pubblico supera i 2.680 miliardi di euro, quasi 30 in più del mese precedente, di cui 17 dovuti ad un accumulo di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 48,1 miliardi di euro (2 in più di aprile 2020),  di cui 44,7 accumulati dallo Stato centrale e 3,3 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria risale a 101,8 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 47 miliardi) .
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.786,6 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di maggio del fabbisogno dello Stato (-15,1 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 10 miliardi in meno) è possibile anticipare che a maggio 2021 il debito pubblico abbia toccato i 2.683 miliardi di euro, un livello mai raggiunto in precedenza.
Nel mese di aprile la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato quasi 13 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 26,5% del totale. A marzo la quota di titoli posseduti da investitori esteri è del 32,6% (724 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani scende al 6,9% (154 miliardi).

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Marzo 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A marzo  il debito pubblico raggiunge i 2.650,9 miliardi, 7 in più del mese precedente.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 36,4 miliardi di euro (a marzo 2020 eramo 28,8 miliardi),  accumulati esclusivamente dallo Stato centrale.
Il livello della liquidità di tesoreria scende a 84,6 miliardi, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno .
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.786,6 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di aprile del fabbisogno dello Stato (-12,5 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 17 miliardi in più) è possibile anticipare che ad aprile 2021 il debito pubblico toccherà i 2.680 miliardi di euro, un livello mai raggiunto in precedenza.
Nel mese di marzo la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato quasi 12 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 26,3% del totale. A febbraio la quota di titoli posseduti da investitori esteri è del 32,7% (719 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani è stabile al 7,1% (157 miliardi).

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Febbraio 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A febbraio  il debito pubblico raggiunge i 2.643,8 miliardi, un aumento dovuto in buona parte alla ricostituzione di una scorta di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 11 miliardi di euro (a febbraio del 2020 era positivo per 3,2 miliardi),  accumulati quasi esclusivamente dallo Stato centrale.
Il livello della liquidità di tesoreria sale da 75 a 103 miliardi, 30 in più dello scorso anno.
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.786,6 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di marzo del fabbisogno dello Stato (-26,8 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 18 miliardi in meno) è possibile anticipare che a marzo 2021 il debito pubblico toccherà i 2.652 miliardi di euro, un livello mai toccato in precedenza.
Nel mese di febbraio la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 10 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 25,8 del totale. A gennaio la quota di titoli posseduti da investitori esteri sale al 32,6% (710 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani è in leggero calo al 7,1% (155 miliardi).

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Gennaio 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A gennaio  il debito pubblico ha superato i 2.600 miliardi, un aumento dovuto soprattutto alla ricostituzione di una scorta di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 2 miliardi di euro (a gennaio del 2020 era positivo per 4 miliardi),  accumulati quasi esclusivamente dallo Stato centrale.
Il livello della liquidità di tesoreria sale da 42 a 75 miliardi, 3,5 in più dello scorso anno.
La Nota di aggiornamento ha fissato a 2.737 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di febbraio del fabbisogno dello Stato (-10,2 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 38 miliardi in più) è possibile anticipare che a febbraio 2021 il debito pubblico toccherà i 2.640 miliardi di euro, un livello mai toccato in precedenza.
Nel mese di gennaio la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 10,4 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 25,6 del totale. A dicembre la quota di titoli posseduti da investitori esteri scende al 32,5% (poco meno di 700 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani è in leggera risalita al 7,3% (156,6 miliardi).

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Dicembre 2020

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2019-2020 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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Titoli di Stato prima e dopo il Quantitative Easing per settore detentore (composizione percentuale)
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Il 2020 si chiude con 2.569 miliardi di euro di debito pubblico, 33 in meno di quanto previsto nella nota di aggiornamento al Def dello scorso autunno. Se il Pil (nominale) fosse diminuito nel 2020 in linea con le previsioni (-8% rispetto al 2019), il rapporto debito/Pil sarebbe di 156%, in forte aumento rispetto al 2019, ma meno di quanto si ipotizzava (158%).
Non si tratterebbe, però, di un vero e proprio risparmio, ma solo di un rinvio al 2021 di spese che non sono state effettuate nel 2020.
Rispetto al 2020 lo stock di debito pubblico si è incrementato di quasi 160 miliardi (+6,6%), per far fronte al fabbisogno generato dagli interventi per fronteggiare la pandemia e la conseguente crisi economica.
Il maggior fabbisogno è stato per lo più coperto con l’emissione di titoli a medio lungo-termine, che formano ormai quasi l’80% del debito complessivo. A partire da ottobre sono stati attivati prestiti con le istituzioni europee (programma Sure) per un totale di 16,5 miliardi a fine anno.
Gli scarti di emissione sono stati positivi per 2,6 miliardi, per le più favorevoli condizioni di collocamento dei titoli di Stato nella seconda metà dell’anno.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è stato di 152 miliardi di euro (117 in più del 2019), interamente dovuto al disavanzo dello Stato centrale,  in quanto gli enti locali e previdenziali hanno chiuso in leggero attivo.
Anche nel 2020 le dismissioni mobiliari sono risultate praticamente inesistenti.
La liquidità del Tesoro a fine 2020 è salita a 42 miliardi di euro, 9 in più dell’anno precedente. Già nel mese di gennaio 2020 è stata ricostituita la riserva monetaria disponibile[1], in modo da avere qualche margine di manovra per la gestione del debito pubblico nel corso dell’anno.
In lieve calo la quota di partecipazione ai finanziamenti internazionali (prestito alla Grecia, Efsf, Esm), ma si tratta pur sempre di quasi 58 miliardi di euro, una somma che potrebbe essere utilizzata più proficuamente  per sostenere il rilancio dell’economia italiana.
Nel 2020 il Sistema delle Banche centrali oltre a riacquistare i titoli in scadenza del Quantitative Easing (Qe) conclusosi a fine 2018, ha immesso nuova liquidità con il Piano di acquisti per l’emergenza pandemica (Pepp).
Rispetto a febbraio 2015 (prima dell’inizio del QE), la Banca d’Italia  ha comprato titoli di Stato per 450 miliardi di euro, passando da 100 miliardi (5,6% del totale) a 551 miliardi (25,6%).
Parallelamente si è ridotta la quota posseduta dagli istituti di credito (dal 22,4% al 18,3%); dalle altre istituzioni finanziarie (dal 20,5% al 16,3%) dagli investitori esteri (dal 39,1% al 32,5%); dai risparmi degli investitori privati (dal 12,4% al 7,3%).

[1] A gennaio 2021 la liquidità è risalita a 75 miliardi di euro, con un aumento di quasi 33 miliardi. Conseguentemente il debito pubblico dovrebbe raggiungere il livello di 2.606 miliardi di euro.

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Novembre 2020

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2020 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A novembre  il debito pubblico si è stabilizzato a 2.586 miliardi, con il fabbisogno coperto da una corrispondente riduzione della liquidità accumulata nei mesi precedenti.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione raggiunge i 150 miliardi di euro (101 in più dei primi undici mesi del 2019),  accumulati esclusivamente dallo Stato centrale (che ha provveduto a sostenere, con trasferimento a carattere straordinario, le finanze degli enti locali e previdenziali).
Il livello della liquidità di tesoreria scende a 61,5 miliardi, 6 in più dello scorso anno.
La Nota di aggiornamento ha rivisto a 2.603 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2020 (linea nera tratteggiata), 80 miliardi in più della cifra preventivata nel Def.
Sulla base dei dati preliminari di dicembre del fabbisogno dello Stato (3,4 miliardi) e della gestione della liquidità (-18,7 miliardi) è possibile anticipare che il 2020 dovrebbe essersi concluso con un debito pubblico intorno a 2.571 miliardi di euro.
Si tratta di un risultato migliore di 32 miliardi rispetto ai 2.603 previsti, che qualora fosse confermato il livello stimato del Pil, farebbe scendere il rapporto da 158 a 156,1.  Va anche considerato la giacenza di liquidità a fine anno è superiore di quasi 13 miliardi di euro rispetto ai 29 miliardi attesi.
Nel mese di novembre la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 9 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 25,2% del totale. A ottobre la quota di titoli posseduti da investitori esteri è stabile al 32,8% (712,5 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani in calo al 7% (152,5 miliardi).

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Ottobre 2020

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2020 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A ottobre  il debito pubblico ha raggiunto i 2.587 miliardi, con il fabbisogno coperto solo in parte da una riduzione della liquidità accumulata nei mesi precedenti.
Per la prima volta nella composizione del debito appaiono anche i prestiti contratti con le istituzioni europee (10 miliardi di euro del progetto Sure di sostegno all’occupazione, 0,4% del totale).
Il fabbisogno della pubblica amministrazione raggiunge i 133,6 miliardi di euro (83 in più dei primi dieci mesi del 2019),  accumulati esclusivamente dallo Stato centrale (che ha provveduto a sostenere, con trasferimento a carattere straordinario, le finanze degli enti locali e previdenziali).
Il livello della liquidità di tesoreria scende a 78,4 miliardi, pur sempre 23 in più dello scorso anno, che saranno spesi nella parte restante dell’anno, considerando che a fine 2020 la giacenza di cassa attesa è di 29 miliardi.
La Nota di aggiornamento ha rivisto a 2.603 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2020 (linea nera tratteggiata), 80 miliardi in più della cifra preventivata nel Def. Al netto della variazione di liquidità (linea rossa) resta un ampio margine per i restanti mesi.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (17,5 miliardi) e della gestione della liquidità (-17 miliardi) è possibile anticipare che a novembre il debito pubblico dovrebbe mantenersi stabile intorno a 2.587 miliardi di euro.
Nel mese di ottobre la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 10,6 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 24,6% del totale. A settembre la quota di titoli posseduti da investitori esteri era in aumento al 32,8% (715,7 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani in calo al 7,2% (157,5 miliardi).

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Settembre 2020

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2020 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A settembre  il debito pubblico ha raggiunto i 2.582,5 miliardi, con gran parte del fabbisogno coperto da una riduzione della liquidità accumulata nei mesi precedenti.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione raggiunge i 122,5 miliardi di euro (70 in più dei primi nove mesi del 2019),  accumulati esclusivamente dallo Stato centrale (che ha provveduto a sostenere le finanze degli enti locali e previdenziali).
Il livello della liquidità di tesoreria scende a 84,5 miliardi, pur sempre quasi 40 in più dello scorso anno, che saranno spesi nella parte restante dell’anno, considerando che a fine 2020 la giacenza di cassa attesa è di 29 miliardi.
La Nota di aggiornamento al Def ha rivisto a 2.603 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2020 (linea nera tratteggiata), 80 miliardi in più della cifra preventivata nel Def. Al netto della variazione di liquidità (linea rossa) resta un ampio margine per i restanti mesi.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (9,8 miliardi) e della gestione della liquidità (-6,3 miliardi) è possibile anticipare che a ottobre il debito pubblico dovrebbe aver superato i 2.585 miliardi di euro.
Nel mese di settembre la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 11,4 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 24,1% del totale. Ad agosto la quota di titoli posseduti da investitori esteri è al 32,4%, mentre quella degli investitori privati italiani è al 7,5%.

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Agosto 2020

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2020 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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Ad agosto il debito pubblico ha quasi raggiunto i 2.580 miliardi, in crescita di ulteriori 18 miliardi, quasi tutti destinati ad aumentare le riserve liquide, che saranno utilizzate nei mesi a venire.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione raggiunge i 101,7 miliardi di euro (72 in più dei primi otto mesi del 2019),  quasi completamente accumulati dallo Stato centrale.
Il livello della liquidità di tesoreria supera i 100 miliardi, 70 in più dello scorso anno, che saranno spesi nella parte restante dell’anno, considerando che a fine 2020 la giacenza di cassa attesa è di 29 miliardi.
La Nota di aggiornamento al Def ha rivisto a 2.603 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2020 (linea nera tratteggiata), 80 miliardi in più della cifra preventivata nel Def. Al netto della variazione di liquidità (linea rossa) resta un ampio margine per i restanti mesi.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (21,9 miliardi) e della gestione della liquidità (-16,4 miliardi) è possibile anticipare che a settembre il debito pubblico dovrebbe aver raggiunto i 2.585 miliardi di euro.
Nel mese di agosto la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 10,7 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 23,6% del totale. Nel mese di luglio la quota di titoli posseduti da investitori esteri è al 32,4%, mentre – dopo la revisione di Banca d’Italia – quella degli investitori privati italiani è al 7,5%.

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Luglio 2020

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2020 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A luglio il debito pubblico ha sforato il tetto dei 2.560 miliardi ed è salito di oltre 30 miliardi, di cui solo 8 per coprire il fabbisogno, mentre i rimanenti 23 hanno aumentato le riserve liquide, che saranno utilizzate nei mesi a venire.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione sfiora i 100 miliardi di euro (73 in più del primo semestre 2019),  di cui quasi tutti accumulati dallo Stato centrale.
Il livello della liquidità di tesoreria sale a 84 miliardi, 10 in meno dello scorso anno.
Il Def ha fissato in 2.523 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2020 (linea nera tratteggiata), un tetto che potrebbe però essere rivisto a settembre e superato nei fatti. Al netto della variazione di liquidità (linea rossa) resta un margine residuo di circa 13 miliardi per i restanti mesi.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (-3,5 miliardi) e della gestione della liquidità (+16,7 miliardi) è possibile anticipare che ad agosto il debito pubblico dovrebbe aver raggiunto i 2.580 miliardi di euro, un livello mai toccato in precedenza.
Nel mese di luglio la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 19,3 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 23,2% del totale. Nel mese di giugnola quota di titoli posseduti da investitori esteri è stabile al 32,4%, mentre è in risalita quella degli investitori privati italiani (4%).

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Giugno 2020

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2020 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A giugno il debito pubblico è salito di altri 20 miliardi, per le misure di contenimento delle conseguenze dell’emergenza sanitaria, sforando il tetto dei 2.530 miliardi.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione sale a 89 miliardi di euro (quasi 60 in più del primo semestre 2019),  di cui quasi tutti accumulati dallo Stato centrale.
Il livello della liquidità di tesoreria si mantiene intorno ai 61 miliardi, 7 in meno dello scorso anno.
Il Def ha fissato in 2.523 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2020 (linea nera tratteggiata), un tetto che potrebbe però essere rivisto a settembre e superato nei fatti. Al netto della variazione di liquidità (linea rossa) resta un margine residuo di circa 20 miliardi per il secondo semestre.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (-7,2 miliardi) e della gestione della liquidità (+23,2 miliardi) è possibile anticipare che a luglio il debito pubblico dovrebbe toccare i 2.560 miliardi di euro, un livello mai raggiunto in precedenza.
Nel mese di giugno la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 20,6 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 22,6% del totale. Nel mese di maggio la quota di titoli posseduti da investitori esteri è scesa al 32,2%, mentre è in leggera risalita quella degli investitori privati italiani (2,8%).

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Maggio 2020

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2020 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A maggio, il debito pubblico è salito di 40 miliardi, 14,5 dei quali sono andati però a rimpinguare le disponibilità di cassa.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione sale a 68,5 miliardi di euro (quasi 40 in più dei primi cinque mesi del 2019),  di cui 67,2 miliardi accumulati dallo Stato centrale e 1,3 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria sale da 46,9 a 61,4 miliardi, quasi 15 in più rispetto al livello di maggio dello scorso anno.
Il Def ha fissato in 2.523 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2020 (linea nera tratteggiata), un tetto che potrebbe però essere rivisto a settembre e superato nei fatti.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (-21 miliardi) e della gestione della liquidità (-0,7 miliardi) è possibile anticipare che a giugno il debito pubblico si aggirerà intorno ai 2.527 miliardi di euro, un livello mai raggiunto in precedenza.
Tra aprile e maggio la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 20 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 21,9% del totale. Nel mese di aprile la quota di titoli posseduti da investitori esteri è scesa ulteriormente 32,9%.

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Aprile 2020

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2020 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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Ad aprile, il debito pubblico è salito di 36 miliardi, 16,9 dei quali sono andati però a rimpinguare le disponibilità di cassa.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione sale a 43,5 miliardi di euro (15 in più del primo quadrimestre 2019),  di cui 41,3 miliardi accumulati dallo Stato centrale e 2,2 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria sale da 30,1 a 46,9 miliardi, quasi 12 in meno rispetto al livello di aprile dello scorso anno.
La Nota di aggiornamento al Def ha fissato in 2.458 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2020 (linea nera tratteggiata), un tetto che, alla luce dell’emergenza sanitaria in corso, potrebbe però essere superato.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (-25,5 miliardi) e della gestione della liquidità (+15,8 miliardi) è possibile anticipare che a maggio il debito pubblico si aggirerà intorno ai 2.507 miliardi di euro, un livello mai raggiunto in precedenza.
Tra marzo ed aprile la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 35 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 21,4% del totale. Nel mese di marzo è diminuito di oltre 46 miliardi di euro lo stock di titoli posseduti da investitori esteri, la cui quota scende al 34,1%.

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Marzo 2020

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2020 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A marzo, primo mese di ‘lockdown’, il debito pubblico è diminuito di oltre 15 miliardi, attingendo, però, più di 43 miliardi dalle disponibilità di cassa.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione sale a 25,7 miliardi di euro, in linea con il primo trimestre 2019, rispetto al quale si registra però un deficit di 1,3 miliardi accumulati dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria scende da 73,3 a 30,1 miliardi, 15 in meno rispetto al livello di marzo dello scorso anno.
La Nota di aggiornamento al Def ha fissato in 2.458 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2020 (linea nera tratteggiata). Alla luce dell’emergenza sanitaria in corso i numeri durante l’anno subiranno cambiamenti.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (-17,9 miliardi) e della gestione della liquidità (+15,5 miliardi) è possibile anticipare che ad aprile il debito pubblico sia risalito a 2.464 miliardi di euro, avendo però ripristinato parte delle disponibilità di cassa del Tesoro.

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Febbraio 2020

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2020 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
202002_debito_f1

A febbraio il debito pubblico è cresciuto di 2,7 miliardi, essendo proseguita la raccolta di liquidità del Tesoro con emissioni di titoli di debito, a fronte di un fabbisogno quasi nullo.
La disponibilità della pubblica amministrazione è positiva per 3 miliardi di euro (a fronte di un fabbisogno di quasi 6 miliardi nel 2019), con quasi 2 miliardi di deficit accumulati dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria è di 73,3 miliardi, 4 in più rispetto al livello di febbraio dello scorso anno.
La Nota di aggiornamento al Def ha fissato in 2.458 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2020 (linea nera tratteggiata). Alla luce dell’emergenza sanitaria in corso i numeri durante l’anno subiranno cambiamenti.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (-32,2 miliardi) e della gestione della liquidità (-43,2 miliardi) è possibile anticipare che a marzo il debito pubblico sia sceso a 2.437 miliardi di euro, avendo però seriamente intaccato le disponibilità di cassa del Tesoro, che si riducono ad appena 29 miliardi di euro.

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Gennaio 2020

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2020 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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Il 2020 inizia con una risalita del debito pubblico a 2.443 miliardi di euro, con emissioni di titoli di debito volte unicamente a rinsaldare la liquidità del Tesoro.
La disponibilità della pubblica amministrazione è stata, infatti, positiva per 3,8 miliardi di euro (come nel 2019), con quasi 2 miliardi di deficit accumulati dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria è di 71,5 miliardi, 7,5 in meno rispetto al livello di gennaio dello scorso anno.
La Nota di aggiornamento al Def ha fissato in 2.458 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2020 (linea nera tratteggiata). Alla luce dell’emergenza sanitaria in corso i numeri durante l’anno subiranno cambiamenti.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (-1,6 miliardi) e della gestione della liquidità (+1,8 miliardi) è possibile anticipare che a febbraio il debito pubblico rimarrà quasi invariato a 2.445 miliardi di euro.

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Debito pubblico – anno 2019

Debito pubblico – anno 2018

Debito pubblico – anno 2017

Debito pubblico – anno 2016

Debito pubblico – anno 2015

Debito pubblico – anno 2014

 

 

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