Debito pubblico

(aggiornato il 16 maggio 2022)

Fonte: Banca d’Italia

Marzo 2022

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2022 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A marzo il debito pubblico ha raggiunto i 2.755 miliardi, 19 in più del mese precedente.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 24 miliardi di euro (a febbraio 2021 erano invece 36).  Lo Stato è in rosso per 22 miliardi, mentre i restanti 2 sono degli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria sale a 102 miliardi, un livello quasi equivalente allo scorso anno. Sul dato di marzo pesa anche il pagamento di 4,2 miliardi per il riacquisto di Sace da Cassa Depositi e Prestiti.
Gli scarti di emissione hanno accumulato un debito di oltre 5 miliardi di euro da inizio anno (lo scorso anno era positivo per circa 600 milioni).
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.775miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di aprile del fabbisogno dello Stato (+6 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 5,5 miliardi in più) è possibile anticipare che ad aprile 2022 il debito pubblico resterà sostanzialmente invariato.
Nel mese di marzo la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 5,6 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 30,5% del totale. A febbraio la quota di titoli posseduti da investitori esteri è scesa al 29,7% (meno di 700 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani resta ai minimi al 6,4% (145 miliardi).

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Febbraio 2022

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2022 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A febbraio il debito pubblico ha raggiunto i 2.737 miliardi, 23 in più del mese precedente, dovuti in gran parte alla ricostituzione delle scorte di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 1,4 miliardi di euro (a febbraio 2021 erano invece più di 11). In avanzo lo Stato per 700 milioni, mentre gli enti locali e previdenziali sono in rosso di 2,1 miliardi.
Il livello della liquidità di tesoreria sale a 102 miliardi, un livello quasi equivalente allo scorso anno.
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.775miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di marzo del fabbisogno dello Stato (-24,7 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 6,4 miliardi in meno) è possibile anticipare che a marzo 2022 il debito pubblico crescerà a 2.754 miliardi di euro, superando il livello dello scorso agosto.
Nel mese di febbraio la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 8,4 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 30,4% del totale. A gennaio la quota di titoli posseduti da investitori esteri è scesa al 30,2% (meno di 700 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani resta ai minimi al 6,3% (143 miliardi).

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Gennaio 2022

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2022 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A gennaio il debito pubblico ha raggiunto i 2.714 miliardi, un aumento dovuto soprattutto alla ricostituzione di una scorta di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è positivo per quasi 2 miliardi di euro (a gennaio del 2021 era negativo per una cifra equivalente).
Il livello della liquidità di tesoreria sale da 47 a 84 miliardi, 9 in più dello scorso anno.
La Nota di aggiornamento dello scorso settembre ha fissato a 2.827 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di febbraio del fabbisogno dello Stato (-4,2 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 18 miliardi in più) è possibile anticipare che a febbraio 2022 il debito pubblico crescerà a 2.754 miliardi di euro, il valore più alto di sempre.
Nel mese di gennaio la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 12,8 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 30,3% del totale e superando per la prima volta (a gennaio) la quota di titoli posseduti da investitori esteri (30,2%, 681 miliardi). Ai minimi anche gli investitori privati italiani al 6,3% (143 miliardi).

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Dicembre 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2020-2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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Il 2021 si chiude con 2.678 miliardi di euro di debito pubblico, 54 in meno di quanto previsto nella nota di aggiornamento al Def dello scorso autunno. Se il Pil (nominale) fosse aumentato nel 2021 in linea con le previsioni (+7,6% rispetto al 2020), il rapporto debito/Pil sarebbe di 150,5%, 3 punti in meno di quanto ipotizzato.
Solo con la diffusione dei Conti Nazionali 2021 (il prossimo 1 marzo), sarà possibile capire quanto del minor debito sia dovuto a un indebitamento inferiore al previsto e quanto ai flussi finanziari (raccordo disavanzo-debito).
Rispetto al 2020 lo stock di debito pubblico si è incrementato di quasi 105 miliardi (+4,1%), per far fronte al fabbisogno generato dalle ulteriori misure di sostegno all’economia dovute alla pandemia.
Il maggior fabbisogno è stato per lo più coperto con l’emissione di titoli a medio lungo-termine, che formano ormai quasi l’80% del debito complessivo. I prestiti ricevuti dalle istituzioni europee (programma Sure e Pnrr) hanno raggiunto a fine anno i 43,4 miliardi.
Gli scarti di emissione sono stati negativi per quasi 8 miliardi, per le sfavorevoli condizioni di collocamento dei titoli di Stato a partire da maggio 2021.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è stato di 92 miliardi di euro (64 meno del 2020), in gran parte dovuto al disavanzo dello Stato centrale,  in quanto gli enti locali e previdenziali hanno chiuso in leggero deficit (2,5 miliardi).
Anche nel 2021 le dismissioni mobiliari sono risultate praticamente inesistenti.
La liquidità del Tesoro a fine 2021 è salita a 47,5 miliardi di euro, 5 in più dell’anno precedente. Già nel mese di gennaio 2020 è stata ricostituita la riserva monetaria disponibile[1], in modo da avere qualche margine di manovra per la gestione del debito pubblico nel corso dell’anno.
In lieve calo la quota di partecipazione ai finanziamenti internazionali (prestito alla Grecia, Efsf, Esm), ma si tratta pur sempre di quasi 58 miliardi di euro, una somma che potrebbe essere utilizzata più proficuamente per sostenere il rilancio dell’economia italiana.

Titoli di Stato prima e dopo il Quantitative Easing per settore detentore (composizione percentuale)202112_debito_f2

Nel 2021 il Sistema delle Banche centrali, oltre a riacquistare i titoli in scadenza del Quantitative Easing (Qe) conclusosi a fine 2018, ha continuato a immettere nuova liquidità con il Piano di acquisti per l’emergenza pandemica (Pepp). Rispetto a febbraio 2015 (prima dell’inizio del QE), la Banca d’Italia ha comprato titoli di Stato per 450 Debito2021miliardi di euro, passando da 100 miliardi (5,6% del totale) a 672 miliardi (30%). Parallelamente si è ridotta la quota posseduta dagli istituti di credito (dal 22,4% al 17,7%); dalle altre istituzioni finanziarie (dal 20,5% al 15,3%) dagli investitori esteri (dal 39,1% al 30,6%); dai risparmi degli investitori privati (dal 12,4% al 6,4%).

[1] A gennaio 2021 la liquidità è risalita a 82,7 miliardi di euro, con un aumento di 36 miliardi. Conseguentemente il debito pubblico dovrebbe raggiungere il livello di 2.714 miliardi di euro.

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Novembre 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A novembre il debito pubblico è sceso a 2.694 miliardi di euro, 16 in meno del mese precedente, per la riduzione delle riserve di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 91 miliardi di euro (62 in meno di novembre 2020),  di cui 87,6 accumulati dallo Stato centrale e 3,4 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria è a 67 miliardi di euro, con un accumulo di riserve maggiore rispetto allo scorso anno (erano 61,5 miliardi).
La Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza ha fissato a 2.732 miliardi di euro (153,5% del Pil) il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata), un obiettivo ampiamente migliorato.
Difatti, sulla base dei dati preliminari di dicembre del fabbisogno dello Stato (-3 miliardi) e della gestione della liquidità (20 miliardi in meno) è possibile anticipare che il 2021 si è chiuso con un debito pubblico di 2.676 miliardi di euro (151% del Pil), 56 meno del previsto.
Inoltre, restano in cassa 46,5 miliardi di euro di liquidità, quasi 5 in più della giacenza di fine 2020.
Nel mese di novembre la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 6,4 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 29,6% del totale. A ottobre i titoli posseduti da investitori esteri erano 709 miliardi (31,4%, una quota tra le più basse di sempre), mentre  gli investitori privati italiani detenevano un portafoglio di 143 miliardi (6,3%).

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Ottobre 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A ottobre il debito pubblico è risalito a 2.710 miliardi di euro, 4 in più del mese precedente, nonostante la riduzione delle riserve di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 82,7 miliardi di euro (52 in meno di ottobre 2020),  di cui 79,2 accumulati dallo Stato centrale e 3,5 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria è a 92,3 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 78,4 miliardi) e destinato ad essere riassorbito prima della fine dell’anno.
La Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza ha fissato a 2.732 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata), un obiettivo che appare alla portata.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (-9,7 miliardi) e della gestione della liquidità (25 miliardi in meno) è possibile anticipare che a novembre 2021 il debito pubblico è sceso a  2.694 miliardi di euro.
Nel mese di ottobre la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 11 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 29,1% del totale. A settembre i titoli posseduti da investitori esteri erano 715 miliardi (31,7%, una quota tra le più basse di sempre), mentre  gli investitori privati italiani detenevano un portafoglio di 147 miliardi (6,5%).

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Settembre 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A settembre il debito pubblico è sceso a 2.706 miliardi di euro, 28 in meno del mese precedente, ma solo per la riduzione delle riserve di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 76 miliardi di euro (49 in meno di settembre 2020),  di cui 72,3 accumulati dallo Stato centrale e 3,5 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria è poco sotto  i 100 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 84,5 miliardi) e destinato ad essere riassorbito prima della fine dell’anno.
La Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza ha fissato a 2.732 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata), un obiettivo che appare alla portata.
Sulla base dei dati preliminari del fabbisogno dello Stato (-7,5 miliardi) e della gestione della liquidità (4 miliardi in meno) è possibile anticipare che a ottobre 2021 il debito pubblico risale a  2.710 miliardi di euro.
Nel mese di settembre la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 9 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 28,7% del totale. Ad agosto i titoli posseduti da investitori esteri erano 737 miliardi (32,3%), mentre  gli investitori privati italiani detenevano un portafoglio di 148 miliardi (6,5%).

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Agosto 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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Ad agosto il debito pubblico ha raggiunto i 2.734 miliardi di euro, 9 in più del mese precedente, in massima parte dovuti all’aumento delle riserve di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 60 miliardi di euro (41 in meno di agosto 2020),  di cui 57 accumulati dallo Stato centrale e 3 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria sfiora  i 140 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 100 miliardi) e destinato ad essere riassorbito prima della fine dell’anno.
La Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza ha fissato a 2.732 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata), un obiettivo che appare alla portata.
Sulla base dei dati preliminari di settembre del fabbisogno dello Stato (-15,3 miliardi) e della gestione della liquidità (43,3 miliardi in meno) è possibile anticipare che a settembre 2021 il debito pubblico è sceso a  2.706 miliardi di euro.
Nel mese di agosto la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 7 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 28% del totale. A luglio i titoli posseduti da investitori esteri erano 744 miliardi (32,6%), mentre  gli investitori privati italiani detenevano un portafoglio di 153 miliardi (6,7%).

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Luglio 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A luglio il debito pubblico raggiunge i 2.726 miliardi di euro, 30 in più del mese precedente, in massima parte dovuti all’aumento delle riserve di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 71 miliardi di euro (29 in meno di luglio 2020),  di cui 67 accumulati dallo Stato centrale e 4 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria raggiunge i 121 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 84 miliardi) .
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.786,6 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di agosto del fabbisogno dello Stato (+9,1 miliardi) e della gestione della liquidità (quasi 25 miliardi in più) è possibile anticipare che ad agosto 2021 il debito pubblico raggiungerà il nuovo record di 2.740 miliardi di euro.
Nel mese di luglio la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 16,7 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 28% del totale. A giugno la quota di titoli posseduti da investitori esteri è del 32,6% (735,6 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani è del 6,9% (156 miliardi).

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Giugno 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A giugno il debito pubblico raggiunge i 2.696 miliardi di euro, 9 in più del mese precedente.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 78,2 miliardi di euro (14 in meno di giugno 2020),  di cui 74 accumulati dallo Stato centrale e 4 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria scende a 84 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 61 miliardi) .
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.786,6 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di luglio del fabbisogno dello Stato (+5,7 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 32 miliardi in più) è possibile anticipare che a luglio 2021 il debito pubblico raggiungerà il nuovo record di 2.722 miliardi di euro.
Nel mese di giugno la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 8,5 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 27,3% del totale. A maggio la quota di titoli posseduti da investitori esteri è del 32,3% (727 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani è del 7% (157 miliardi).

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Maggio 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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A maggio il debito pubblico raggiunge i 2.680 miliardi di euro, 5,5 in più del mese precedente.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 62,9 miliardi di euro (2 in meno di maggio 2020),  di cui 58,7 accumulati dallo Stato centrale e 4,2 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria scende a 91 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 61 miliardi).
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.786,6 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di giugno del fabbisogno dello Stato (-15,8 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 8 miliardi in meno) è possibile anticipare che a giugno 2021 il debito pubblico prosegua il trend in salita, toccando i 2.694 miliardi di euro.
Nel mese di maggio la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato più di 10 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 26,9% del totale. Ad aprile la quota di titoli posseduti da investitori esteri è del 32,7% (734 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani è del 7% (157 miliardi).

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Aprile 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
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Ad aprile il debito pubblico supera i 2.680 miliardi di euro, quasi 30 in più del mese precedente, di cui 17 dovuti ad un accumulo di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 48,1 miliardi di euro (2 in più di aprile 2020),  di cui 44,7 accumulati dallo Stato centrale e 3,3 dagli enti locali e previdenziali.
Il livello della liquidità di tesoreria risale a 101,8 miliardi di euro, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno (erano 47 miliardi).
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.786,6 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di maggio del fabbisogno dello Stato (-15,1 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 10 miliardi in meno) è possibile anticipare che a maggio 2021 il debito pubblico abbia toccato i 2.683 miliardi di euro, un livello mai raggiunto in precedenza.
Nel mese di aprile la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato quasi 13 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 26,5% del totale. A marzo la quota di titoli posseduti da investitori esteri è del 32,6% (724 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani scende al 6,9% (154 miliardi).

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Marzo 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
202103_debito_f1

A marzo il debito pubblico raggiunge i 2.650,9 miliardi, 7 in più del mese precedente.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 36,4 miliardi di euro (a marzo 2020 eramo 28,8 miliardi),  accumulati esclusivamente dallo Stato centrale.
Il livello della liquidità di tesoreria scende a 84,6 miliardi, con un accumulo di riserve ben maggiore rispetto allo scorso anno .
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.786,6 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di aprile del fabbisogno dello Stato (-12,5 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 17 miliardi in più) è possibile anticipare che ad aprile 2021 il debito pubblico toccherà i 2.680 miliardi di euro, un livello mai raggiunto in precedenza.
Nel mese di marzo la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato quasi 12 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 26,3% del totale. A febbraio la quota di titoli posseduti da investitori esteri è del 32,7% (719 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani è stabile al 7,1% (157 miliardi).

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Febbraio 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
202102_debito_t1

Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
202102_debito_f1

A febbraio il debito pubblico raggiunge i 2.643,8 miliardi, un aumento dovuto in buona parte alla ricostituzione di una scorta di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 11 miliardi di euro (a febbraio del 2020 era positivo per 3,2 miliardi), accumulati quasi esclusivamente dallo Stato centrale.
Il livello della liquidità di tesoreria sale da 75 a 103 miliardi, 30 in più dello scorso anno.
Il Documento di economia e finanza ha fissato a 2.786,6 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di marzo del fabbisogno dello Stato (-26,8 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 18 miliardi in meno) è possibile anticipare che a marzo 2021 il debito pubblico toccherà i 2.652 miliardi di euro, un livello mai toccato in precedenza.
Nel mese di febbraio la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 10 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 25,8 del totale. A gennaio la quota di titoli posseduti da investitori esteri sale al 32,6% (710 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani è in leggero calo al 7,1% (155 miliardi).

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Gennaio 2021

Debito delle amministrazioni pubbliche, conto tesoreria e pagamenti ai fondi salva-stati2021 (milioni di euro e valori percentuali)
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Andamento dello stock di debito pubblico e liquidità disponibile del Tesoro (milioni di euro)
202101_debito_f1a

A gennaio il debito pubblico ha superato i 2.600 miliardi, un aumento dovuto soprattutto alla ricostituzione di una scorta di liquidità.
Il fabbisogno della pubblica amministrazione è negativo per 2 miliardi di euro (a gennaio del 2020 era positivo per 4 miliardi), accumulati quasi esclusivamente dallo Stato centrale.
Il livello della liquidità di tesoreria sale da 42 a 75 miliardi, 3,5 in più dello scorso anno.
La Nota di aggiornamento ha fissato a 2.737 miliardi di euro il target del debito pubblico per il 2021 (linea nera tratteggiata).
Sulla base dei dati preliminari di febbraio del fabbisogno dello Stato (-10,2 miliardi) e della gestione della liquidità (circa 38 miliardi in più) è possibile anticipare che a febbraio 2021 il debito pubblico toccherà i 2.640 miliardi di euro, un livello mai toccato in precedenza.
Nel mese di gennaio la Banca d’Italia (nell’ambito del piano di sostegno varato dalla Bce) ha acquistato 10,4 miliardi di euro aggiuntivi di titoli di stato, raggiungendo una quota del 25,6 del totale. A dicembre la quota di titoli posseduti da investitori esteri scende al 32,5% (poco meno di 700 miliardi), mentre quella degli investitori privati italiani è in leggera risalita al 7,3% (156,6 miliardi).

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Debito pubblico – anno 2020

Debito pubblico – anno 2019

Debito pubblico – anno 2018

Debito pubblico – anno 2017

Debito pubblico – anno 2016

Debito pubblico – anno 2015

Debito pubblico – anno 2014

 

 

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