Entrate tributarie

(aggiornato il 6 ottobre 2021)

Fonte: Ministero dell’Economia (Dipartimento delle Finanze)

Agosto 2021

Entrate tributarie – 2019-2021 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito ad agosto 2021, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2020.

Ad agosto, le entrate tributarie sono aumentate di 5,2 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2020, con una variazione cumulata da inizio anno di +11,2%.

Per il 2021 appare scontata una ripresa del gettito rispetto allo scorso anno, ma alla luce dei risultati finora raggiunti, nonostante le limitazioni alle attività economiche e agli spostamenti nella prima parte dell’anno, il livello sembra addirittura superiore al 2019.

La Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza prevede per quest’anno un aumento di quasi 10 miliardi per le imposte dirette (+3,9%) e di 24 miliardi di imposte indirette (+10,5%).

Il dato annualizzato è positivo (+6,7%), grazie alla ripresa sia dell’Irpef (+3,2%) che dell’Iva (+14,1%), la quale beneficia del recupero degli scambi interni ma anche delle importazioni. Ancora in diminuzione le accise sull’energia elettrica (-5,5%). Fortemente positive anche le imposte territoriali (+5,5%) e, in particolare, l’Irap (+10,9%).

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Luglio 2021

Entrate tributarie – 2019-2021 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito a luglio 2021, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2020.

A luglio, le entrate tributarie sono diminuite di 700 milioni di euro rispetto al corrispondente mese del 2020, ma con una variazione cumulata da inizio anno positiva (+11,1%) .

Per il 2021 appare scontata una ripresa del gettito rispetto allo scorso anno, ma alla luce dei buoni risultati finora raggiunti, nonostante le limitazioni alle attività economiche e agli spostamenti nella prima parte dell’anno, non si esclude di tornare ai livelli complessivi del 2019.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno un aumento di 1,6 miliardi per le imposte dirette (+0,6%) e di 19,1 miliardi di imposte indirette (+8,3%).

Il dato annualizzato è positivo (+5,7%), grazie alla ripresa sia dell’Irpef (+3,6%) che dell’Iva (+12,8%), la quale beneficia del recupero degli scambi interni ma anche delle importazioni, con un progressivo ritorno alla normalità. Ancora in diminuzione le accise sull’energia elettrica (-5,8%). Fortemente positive anche le imposte territoriali (+3,5%).

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Giugno 2021

Entrate tributarie – 2019-2021 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito a giugno 2021, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2020.

A giugno, continua il boom delle entrate tributarie che aumentano di 8 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2020,  con una variazione cumulata da inizio anno anch’essa positiva di 13,9% .

Per il 2021 appare scontata una ripresa del gettito rispetto allo scorso anno, ma alla luce dei buoni risultati finora raggiunti, nonostante le limitazioni alle attività economiche e agli spostamenti nella prima parte dell’anno, non si esclude di tornare ai livelli complessivi del 2019.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno un aumento di 1,6 miliardi per le imposte dirette (+0,6%) e di 19,1 miliardi di imposte indirette (+8,3%).

Il dato annualizzato è positivo (+5,8%), grazie alla ripresa sia dell’Irpef (+3,8%) che dell’Iva (+11%), la quale beneficia del recupero degli scambi interni ma anche delle importazioni, con un progressivo ritorno alla normalità. Ancora in diminuzione le accise sull’energia elettrica (-5,8%). Fortemente positive anche le imposte territoriali (+3,6%)

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Maggio 2021

Entrate tributarie – 2019-2021 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito a maggio 2021, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2020.

A maggio, le entrate tributarie aumentano di 10,3 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2020 caratterizzato dal ‘lockdown’ , con una variazione cumulata da inizio anno anch’essa positiva di 13,1% .

Per il 2021 si attende una ripresa del gettito rispetto allo scorso anno, tuttavia le limitazioni alle attività economiche e agli spostamenti nella prima parte dell’anno, non consentiranno di recuperare i livelli del 2019.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno un aumento di 1,6 miliardi per le imposte dirette (+0,6%) e di 19,1 miliardi di imposte indirette (+8,3%).

Il dato annualizzato è positivo (+4,2%), grazie alla ripresa sia dell’Irpef (+2,8%) che dell’Iva (+8,7%), la quale beneficia del recupero degli scambi interni ma anche delle importazioni, con un progressivo ritorno alla normalità. Ancora in diminuzione le accise sull’energia elettrica (-6%).

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Aprile 2021

Entrate tributarie – 2019-2021 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito ad aprile 2021, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2020.

Ad aprile, le entrate tributarie aumentano di 9,7 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2020 quando si era in pieno ‘lockdown’ (+35,9%), con una variazione cumulata da inizio anno anch’essa positiva di 8,1% .

Per il 2021 si attende una ripresa del gettito rispetto allo scorso anno, tuttavia sussistono ancora numerose limitazioni, che non consentiranno di recuperare i livelli del 2019.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno un aumento di 1,6 miliardi per le imposte dirette (+0,6%) e di 19,1 miliardi di imposte indirette (+8,3%).

Il dato annualizzato è positivo (+2,1%), soprattutto grazie alla tenuta delle imposte dirette (+1,3%) e alla ripresa dell’Iva, sia sugli scambi interni che sulle importazioni, nonostante l’attività economica ad aprile era ancora soggetta a limitazioni. Diminuiscono le accise sui prodotti energetici, elettricità e gas.

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Marzo 2021

Entrate tributarie – 2019-2021 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito a marzo 2021, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2020.

A marzo, le entrate tributarie aumentano di 3,9 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2020(+12,8%), con una variazione cumulata da inizio anno anch’essa positiva di 0,9% .

Per il 2021 si attende una ripresa del gettito rispetto allo scorso anno caratterizzato dal ‘lockdown’ totale nei mesi di marzo ed aprile. Tuttavia sussistono ancora numerose limitazioni, che non consentiranno di recuperare i livelli del 2019.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno un aumento di 1,6 miliardi per le imposte dirette (+0,6%) e di 19,1 miliardi di imposte indirette (+8,3%).

Il dato annualizzato del primo trimestre è leggermente positivo, soprattutto grazie alla tenuta delle imposte dirette e alla ripresa dell’Iva, interamente dovuta agli scambi interni e non alle importazioni. Diminuiscono le accise sui prodotti energetici, elettricità e gas. In calo anche le entrate da giochi.

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Anno 2020

Entrate tributarie – 2018-2020 (milioni di euro)
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Entrate tributarie – Confronto tra fonti 2011-2020 (milioni di euro)
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Il gettito tributario del 2019 è stato di 501 miliardi di euro, 30 in meno del 2019 (-5,8%).  Le entrate erariali scendono del 5,3% mentre quelle territoriali del 9,6%.

Le entrate dirette sono rimaste stabili, nonostante il calo dell’Irpef (-4,2 miliardi), tornata al livello del 2018.
Più consistente la diminuzione delle entrate indirette (-11,4%), con una perdita di oltre 13 miliardi dell’Iva (-9,7%, in linea con il calo del Pil nominale).  In netta diminuzione anche le accise, con le benzine che perdono oltre 4 miliardi di euro per il calo dei consumi legato alle limitazioni agli spostamenti.

Tra le entrate territoriali è particolarmente pesante la riduzione di gettito dell’Irap, che ha lasciato sul campo più di 5 miliardi di euro (-20,8%).

Le entrate tributarie sono conteggiate  dal Dipartimento delle Finanze del Mef secondo il principio della ‘competenza giuridica’, mentre le imposte dirette, indirette e in conto capitale sono registrate dall’Istat nei Conti Nazionali  secondo la ‘competenza economica’.  Nel 2020  le due diverse valutazioni delle entrate tributarie differiscono di circa 18 miliardi di euro. La diminuzione delle tasse (-6,7%) è stata più contenuta di quella del Pil nominale (-7,8%) e la pressione fiscale (entrate tributarie e contributive rapportate al Pil nominale) è aumentata nel 2020 al 43,1%, rispetto al 42,4% del 2019.

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Novembre 2020

Entrate tributarie – 2018-2020 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito a novembre 2020, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019.

Le entrate tributarie di novembre sono aumentate di 14 miliardi rispetto al corrispondente mese del 2019 (+28,5%), ma si deve tenere conto che lo scorso anno alcuni versamenti furono versati e contabilizzati a dicembre. La variazione cumulata da inizio anno è di -2,9% .

Per il 2020 la valutazione in termini acquisiti, ovvero ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019, è poco significativa, dovendo mettere in conto una caduta delle entrate che proseguirà a dicembre.

La Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza prevede per quest’anno una diminuzione di 12 miliardi per le imposte dirette (-4,7%) e di 30 miliardi di imposte indirette (-11,5%). Nel complesso è previsto un calo del 8,1% del gettito tributario.

Il dato annualizzato dei primi dieci mesi vede una diminuzione del 2,5%, un dato destinato a peggiorare con l’acquisizione del gettito di dicembre, anche per il rinvio all’anno prossimo di alcuni versamenti fiscali, previsto con il Decreto Ristori.

Le imposte indirette sono quelle maggiormente penalizzate dalla crisi attuale (-10,8%), con una caduta dell’Iva per 13 miliardi (-9,5%), ma anche delle accise sui prodotti energetici (-3,6 miliardi sulle benzine).  Tengono le entrate dirette (+5%) soprattutto per l’aumento dell’Ires. Tra le entrate territoriali pesa il calo dell’Irap (-1 miliardo), ma anche di Imu/Tasi (-613 milioni). In forte calo, per 5 miliardi, pure le entrate da giochi.

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Ottobre 2020

Entrate tributarie – 2018-2020 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito a ottobre 2020, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019.

Le entrate tributarie di ottobre, sono diminuite di 2,4 miliardi rispetto al corrispondente mese del 2019 (-6,1%), come del resto avvenuto quasi costantemente dall’inizio del lockdown a marzo. La variazione cumulata da inizio anno è di -6,8% .

Per il 2020 la valutazione in termini acquisiti, ovvero ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019, è poco significativa, dovendo mettere in conto una caduta delle entrate che proseguirà nella parte finale dell’anno con la ripresa del contagio.

La Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza prevede per quest’anno una diminuzione di 12 miliardi per le imposte dirette (-4,7%) e di 30 miliardi di imposte indirette (-11,5%). Nel complesso è previsto un calo del 8,1% del gettito tributario.

Il dato annualizzato dei primi dieci mesi vede una diminuzione del 5,1%, un dato destinato a peggiorare nella restante parte dell’anno, anche per il rinvio all’anno prossimo di alcuni versamenti fiscali, previsto con il Decreto Ristori.

Le imposte indirette sono quelle maggiormente penalizzate dalla crisi attuale (-10,9%), con una caduta dell’Iva per oltre 12 miliardi (-9%), ma anche delle accise sui prodotti energetici (-4,7 miliardi sulle benzine).  Tengono le entrate dirette (+0,5%) soprattutto per l’aumento dell’Ires. Tra le entrate territoriali pesa il calo dell’Irap (-4 miliardi), ma anche di Imu/Tasi (625 milioni). In forte calo, per 4,5 miliardi, pure le entrate da giochi.

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Settembre 2020

Entrate tributarie – 2018-2020 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito a settembre 2020, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019.

Le entrate tributarie di settembre, sono aumentate di 2,6 miliardi rispetto al corrispondente mese del 2019 (+6,4%), invertendo la tendenza avviata dall’inizio del lockdown a marzo. La variazione cumulata da inizio anno è di -6,9% .

Per il 2020 la valutazione in termini acquisiti, ovvero ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019, è poco significativa, dovendo mettere in conto una caduta delle entrate che proseguirà nella parte finale dell’anno con la ripresa del contagio.

La Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza prevede per quest’anno una diminuzione di 12 miliardi per le imposte dirette (-4,7%) e di 30 miliardi di imposte indirette (-11,5%). Nel complesso è previsto un calo del 8,1% del gettito tributario.

Il dato annualizzato dei primi nove mesi vede una diminuzione del 4,7%, un dato destinato a peggiorare nella restante parte dell’anno.

Le imposte indirette sono quelle maggiormente penalizzate dalla crisi attuale (-10,7%), con una caduta dell’Iva per quasi 13 miliardi (-9,2%), ma anche delle accise sui prodotti energetici (-4,7 miliardi sulle benzine).  Tengono le entrate dirette (+0,8%) soprattutto per l’aumento dell’Ires. Tra le entrate territoriali pesa il calo dell’Irap (-3,3 miliardi), ma anche di Imu/Tasi (715 milioni). In forte calo, per 4 miliardi, pure le entrate da giochi.

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Agosto 2020

Entrate tributarie – 2018-2020 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito ad agosto 2020, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019.

Le entrate tributarie di agosto, sono in diminuzione di oltre 7 miliardi rispetto al corrispondente mese del 2019 (+17,9%), compensando la diminuzione di luglio dovuta al calendario dei pagamenti. La variazione cumulata da inizio anno è di -5,8% .

Per il 2020 la valutazione in termini acquisiti, ovvero ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019, è poco significativa, dovendo mettere in conto una caduta delle entrate che proseguirà anche nei mesi successivi.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno una diminuzione di 18,6 miliardi per le imposte dirette (-7,2%) e di 21,2 miliardi di imposte indirette (-8,2%).

Il dato annualizzato dei primi otto mesi vede una diminuzione del 3,5%, un dato destinato a peggiorare nella restante parte dell’anno.

Le imposte indirette sono quelle maggiormente penalizzate dalla crisi attuale (-10,9%), con una caduta dell’Iva per oltre 13 miliardi (-9,6%), ma anche delle accise sui prodotti energetici (-4,3 miliardi sulle benzine).  Tengono le entrate dirette (+2,8%) soprattutto per l’aumento dell’Ires. Tra le entrate territoriali pesa il calo dell’Irap (-1,7 miliardi). In forte calo, per 4,5 miliardi, pure le entrate da giochi.

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Luglio 2020

Entrate tributarie – 2018-2020 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito a luglio 2020, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019.

Le entrate tributarie di luglio, sono in diminuzione di 8,2 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2019 (-14,5%), ma si deve considerare che il pagamento delle imposte autoliquidate (Ires, Irap) lo scorso anno avvenne a luglio. La variazione cumulata da inizio anno è di -7,8% .

Per il 2020 la valutazione in termini acquisiti, ovvero ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019, è poco significativa, dovendo mettere in conto una caduta delle entrate che proseguirà anche nei mesi successivi.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno una diminuzione di 18,6 miliardi per le imposte dirette (-7,2%) e di 21,2 miliardi di imposte indirette (-8,2%).

Il dato annualizzato dei primi sette mesi vede una diminuzione del 4,1%, un dato destinato a peggiorare nella restante parte dell’anno.

Le imposte indirette sono quelle maggiormente penalizzate dalla crisi attuale (-9,8%), con una caduta dell’Iva per oltre 12 miliardi (-8,9%), ma anche delle accise sui prodotti energetici (-3,8 miliardi sulle benzine).  Tengono le entrate dirette (+0,9%) soprattutto per l’aumento dell’Ires. Tra le entrate territoriali pesa il calo dell’Irap (-1,8 miliardi). In forte calo, per 3,9 miliardi, pure le entrate da giochi.

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Giugno 2020

Entrate tributarie – 2018-2020 (milioni di euro)
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Valore acquisito a giugno 2020, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019.

Le entrate tributarie di giugno, sono in aumento di 2 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2019 (+4,5%), ma solo per effetto del pagamento delle imposte autoliquidate (Ires, Irap) che lo scorso anno avvenne a luglio. Nonostante ciò, la variazione cumulata da inizio anno è di -6,1% .

Per il 2020 la valutazione in termini acquisiti, ovvero ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019, è poco significativa, dovendo mettere in conto una caduta delle entrate che proseguirà anche nei mesi successivi.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno una diminuzione di 18,6 miliardi per le imposte dirette (-7,2%) e di 21,2 miliardi di imposte indirette (-8,2%).

Il dato annualizzato dei primi sei mesi vede una diminuzione del 2,6%, con l’aumento (fittizio) di Ires e Irap che sarà riassorbito il prossimo mese.

Le imposte indirette sono quelle maggiormente penalizzate dalla crisi attuale (-8,9%), con una caduta dell’Iva per oltre 11 miliardi (-8,3%), ma anche delle accise sui prodotti energetici (-3,3 miliardi sulle benzine).  Scende anche l’Irpef di 2,1 miliardi (-1,1%). In forte calo, per 3,3 miliardi, pure le entrate da giochi.

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Maggio 2020

Entrate tributarie – 2018-2020 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito a maggio 2020, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019.

Come era prevedibile, la chiusura delle attività commerciali e la decisione di sospendere il pagamento di alcune tasse in conseguenza dell’emergenza sanitaria, ha provocato una caduta delle entrate tributarie, che si riducono di 10 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2019 (-26,3%) e una variazione cumulata da inizio anno di -8,9% .

Per il 2020 la valutazione in termini acquisiti, ovvero ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019, è poco significativa, dovendo mettere in conto una caduta delle entrate che proseguirà anche nei mesi successivi.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno una diminuzione di 18,6 miliardi per le imposte dirette (-7,2%) e di 21,2 miliardi di imposte indirette (-8,2%).

Il dato annualizzato dei primi cinque mesi vede una diminuzione del 3%, nonostante il buon risultato delle imposte sostitutive sui redditi da  capitale, sulle plusvalenze e sull’attivo dei fondi pensione, in conseguenza dell’andamento positivo del mercato azionario nel 2019.

Le imposte indirette sono quelle maggiormente penalizzate dalla crisi attuale (-7,2%), con una caduta dell’Iva per oltre 9 miliardi (-6,8%), ma anche delle accise sui prodotti energetici (-2,4 miliardi sulle benzine).  Scende anche l’Irpef di 2,2 miliardi (-1,2%). In forte calo, per 2,7 miliardi, pure le entrate da giochi.

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Aprile 2020

Entrate tributarie – 2018-2020 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito ad aprile 2020, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019.

Come era prevedibile, la chiusura delle attività commerciali e la decisione di sospendere il pagamento di alcune tasse in conseguenza dell’emergenza sanitaria, ha provocato una caduta delle entrate tributarie, che si riducono di 7,3 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2019 (-21,2%) e una variazione cumulata da inizio anno di -4,1% .

Per il 2020 la valutazione in termini acquisiti, ovvero ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019, è poco significativa, dovendo mettere in conto una caduta delle entrate che proseguirà anche nei mesi successivi.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno una diminuzione di 18,6 miliardi per le imposte dirette (-7,2%) e di 21,2 miliardi di imposte indirette (-8,2%).

Il dato annualizzato del primo quadrimestre vede una diminuzione dell’1,1%, nonostante il buon risultato delle imposte sostitutive sui redditi da  capitale, sulle plusvalenze e sull’attivo dei fondi pensione, in conseguenza dell’andamento positivo del mercato azionario nel 2019.

Le imposte indirette sono quelle maggiormente penalizzate dalla crisi attuale (-3,8%), con una caduta dell’Iva per quasi 5 miliardi (-3,6%), ma anche delle accise sui prodotti energetici. In forte calo, per quasi 2 miliardi, pure le entrate da giochi.

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Marzo 2020

Entrate tributarie – 2018-2020 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito a marzo 2020, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019.

A marzo, primo mese di ‘lockdown’, le entrate tributarie si riducono di 2,2 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2019 (-6,6%) e una variazione cumulata da inizio anno ancora positiva di 1,5% .

Per il 2020 la valutazione in termini acquisiti, ovvero ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2019, è poco significativa, dovendo mettere in conto una caduta delle entrate particolarmente pesante ad aprile, ma che proseguirà anche nei mesi successivi.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno una diminuzione di 18,6 miliardi per le imposte dirette (-7,2%) e di 21,2 miliardi di imposte indirette (-8,2%).

Il dato annualizzato del primo trimestre è ancora positivo, soprattutto grazie agli introiti versati a febbraio delle imposte sostitutive sui redditi da  capitale, sulle plusvalenze e sull’attivo dei fondi pensione, in conseguenza dell’andamento positivo del mercato azionario nel 2019.

Le imposte indirette iniziano a mostrare il segno negativo, con una caduta dell’Iva per 1,1 miliardi, interamente dovuta agli scambi interni e non alle importazioni. In forte calo anche le entrate da giochi.

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Entrate tributarie – Anno 2019

Entrate tributarie – Anno 2018

Entrate tributarie – Anno 2017

Entrate tributarie – Anno 2016

Entrate tributarie – Anno 2015

Entrate tributarie – Anno 2014

 

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