Entrate tributarie

(aggiornato il 7 agosto 2017)

Fonte: Ministero dell’Economia (Dipartimento delle Finanze)

Giugno 2017

Entrate tributarie – 2015-2017 (milioni di euro)
2017_giu_tributarie
(*)
Valore acquisito a giugno 2017, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2016 (corretto per il differente pagamento del canone Rai).

A giugno 2017 le entrate tributarie risultano in diminuzione di 775 milioni di euro rispetto al corrispondente mese del 2016, per lo slittamento di scadenze, con una variazione cumulata comunque positiva nel primo semestre (+0,9% ).

Su base annua le tasse sono in aumento dello 0,3%, un valore che tende alla previsione governativa di +0,7% del Def, che potrebbe essere rivista al rialzo nella Nota di aggiornamento di settembre, visto il buon andamento dell’economia.

Le imposte dirette sono aumentate dello 0,5% (+0,6% l’Irpef), le indirette di 0,3% (Iva +1,5%) e le territoriali diminuiscono di 0,3% per la flessione dell’Irap.

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Maggio 2017

Entrate tributarie – 2015-2017 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito a maggio 2017, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2016 (corretto per il diverso pagamento del canone Rai).

A maggio 2017 le entrate tributarie risultano in aumento di 200 milioni di euro rispetto al corrispondente mese del 2016, con una variazione cumulata di +1,7% nei primi cinque mesi.

Su base annua le tasse sono in aumento dello 0,5%, un valore che tende alla previsione governativa di +0,7% del Def.

Le imposte dirette sono aumentate dello 0,5% (+0,6% l’Irpef), le indirette di 0,2% (Iva +1,5%) e le territoriali diminuiscono di 0,3% per la flessione dell’Irap.

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Aprile 2017

Entrate tributarie – 2015-2017 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito ad aprile 2017, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2016 (corretto per il diverso pagamento del canone Rai).

Ad aprile 2017 le entrate tributarie risultano in aumento di 500 milioni di euro rispetto al corrispondente mese del 2016, con una variazione cumulata di +2% nel primo quadrimestre.

Su base annua le tasse sono in aumento dello 0,2%, un valore ancora inferiore alla previsione governativa contenuta nel Def (+0,7%).

Le imposte dirette sono aumentate dello 0,4% (+0,5% l’Irpef), le indirette di 0,1% (Iva +1,3%) e le territoriali diminuiscono di 0,3% per la flessione dell’Irap.

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Marzo 2017

Entrate tributarie – 2015-2017 (milioni di euro)
2017_mar_tributarie
(*)
Valore acquisito a marzo 2017, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2016.

A marzo 2017 le entrate tributarie risultano in aumento di oltre 2 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2016, con una variazione cumulata di +2,1% nel primo trimestre.

Su base annua le tasse sono in aumento dello 0,4%, un valore ancora inferiore alla previsione governativa contenuta nel Def (+0,7%).

Le imposte dirette sono aumentate dello 0,4% (come pure l’Irpef), le indirette di 0,6% (Iva +0,8%) e le territoriali diminuiscono di 0,2% per la flessione dell’Irap.

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Anno 2016

Entrate tributarie – 2014-2016 (milioni di euro)
2016_anno_tributarie

Entrate tributarie – Confronto tra fonti 2011-2016 (milioni di euro)
2016_anno_tributarie2

Il gettito tributario del 2016 è stato di 507,8 miliardi di euro, 4,2 miliardi in più del 2015 (+0,8%).  Le entrate erariali aumentano del 3,3% mentre quelle territoriali diminuiscono del 15,1%.

Il maggior gettito tributario è in gran parte spiegato dall’aumento dell’Iva (5,1 miliardi) dell’Irpef (4,4 miliardi) e dell’Ires (1,9 miliardi) .  In diminuzione, invece, Irap (-6,6 miliardi) e Imu/Tasi (-4,2 miliardi). Tra le imposte indirette si segnala anche un aumento di 2,6 miliardi di euro delle entrate relative ai giochi.

Le entrate tributarie sono conteggiate  dal Dipartimento delle Finanze del Mef secondo il principio della ‘competenza giuridica’, mentre le imposte dirette, indirette e in conto capitale sono registrate dall’Istat nei Conti Nazionali  secondo la ‘competenza economica’.  Nel 2016  le due diverse valutazioni delle entrate tributarie differiscono di 12 miliardi di euro che valgono +0,8% rispetto al 2015 per il Mef  e solo +0,4% per l’Istat. La pressione fiscale (entrate tributarie e contributive rapportate al Pil nominale) nel 2016 si è ridotta dal 43,3% al 42,9%.

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Novembre 2016

Entrate tributarie – 2014-2016 (milioni di euro)
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(*)
Valore acquisito a novembre 2016, ipotizzando per dicembre un gettito pari a quello del corrispondente mesi del 2015, ad eccezione della Tasi, in cui si è tenuto conto di un minor gettito presunto per il 2016 di 1,7 miliardi di euro per la seconda rata (relativi alle prime case).

A novembre 2016 le entrate tributarie diminuiscono di 2 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2015, con una variazione cumulata da gennaio di +1,7%.

Su base annua le tasse sono in aumento di 1,1% rispetto al 2015 (+5,6 miliardi di euro di cui 2,4 derivano dalle entrate relative ai giochi), mentre la nota di aggiornamento al Def indica per quest’anno un’invarianza del gettito tributario .

Le imposte dirette aumentano del 2,8% (Irpef +2,1%), le indirette del 4,2% (Iva +4,1%, anche se in calo del 7,3% l’Iva sulle importazioni) e le territoriali diminuiscono del 14,2% (in conseguenza del minor gettito Irap e Tasi).

Invariate le accise sulle benzine, mentre aumentano quelle su energia elettrica (+13,1%) e gas da riscaldamento (+18,4%).

Per le imprese, a fronte di un risparmio di 6,3 miliardi di euro sull’Irap, si registra un aumento dell’Ires di 1,9 miliardi di euro.

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Ottobre 2016

Entrate tributarie – 2014-2016 (milioni di euro)
2016_ott_tributarie
(*)
Valore acquisito a ottobre 2016, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2015, ad eccezione della Tasi, in cui si è tenuto conto di un minor gettito presunto per il 2016 di 1,7 miliardi di euro per la seconda rata (relativi alle prime case).

A ottobre 2016 le entrate tributarie aumentano di 2,8 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2015, con una variazione cumulata da gennaio di +2,5% (sul dato mensile incide il versamento nelle casse dello Stato del canone Rai, che da quest’anno viene addebitato sulla bolletta elettrica).

Su base annua le tasse sono in aumento di 1,5% rispetto al 2015 (+7,7 miliardi di euro di cui 2 derivano dalle entrate relative ai giochi), mentre la nota di aggiornamento al Def indica per quest’anno un’invarianza del gettito tributario .

Le imposte dirette aumentano del 2,8% (Irpef +2,5%), le indirette del 3,8% (Iva +4,1%, anche se in calo del 7,3% l’Iva sulle importazioni) e le territoriali diminuiscono del 9,7% (in conseguenza del minor gettito atteso per la Tasi).

Invariate le accise sulle benzine, mentre aumentano quelle su energia elettrica (+12,9%) e gas da riscaldamento (+18,3%).

Per le imprese, a fronte di un risparmio di 3,4 miliardi di euro sull’Irap, si registra un aumento dell’Ires di 1,7 miliardi di euro.

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Settembre 2016

Entrate tributarie – 2014-2016 (milioni di euro)
2016_set_tributarie
(*)
Valore acquisito a settembre 2016, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2015, ad eccezione della Tasi, in cui si è tenuto conto di un minor gettito presunto per il 2016 di 1,7 miliardi di euro per la seconda rata (relativi alle prime case) e delle Imposte indirette, in cui si è tenuto conto dello slittamento nel pagamento del canone Rai.

A settembre 2016 le entrate tributarie aumentano di 1,1 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2015, con una variazione cumulata da gennaio di +1,9%.

Su base annua le tasse sono in aumento di 1,3% rispetto al 2015 (+6,5 miliardi di euro di cui quasi 2 derivano dalle entrate relative ai giochi), mentre la nota di aggiornamento al Def indica per quest’anno un’invarianza del gettito tributario .

Le imposte dirette aumentano del 2,4% (Irpef +2,3%), le indirette del 3,5% (Iva +3,9%, anche se in calo del 7,3% l’Iva sulle importazioni) e le territoriali diminuiscono del 9,5% (in conseguenza del minor gettito atteso per la Tasi).

Invariate le accise sulle benzine, mentre aumentano quelle su energia elettrica (+12,7%) e gas da riscaldamento (+18,6%).

Per le imprese, a fronte di un risparmio di 3,2 miliardi di euro sull’Irap, si registra un aumento dell’Ires di 1,6 miliardi di euro.

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Agosto 2016

Entrate tributarie – 2014-2016 (milioni di euro)
2016_ago_tributarie
(*)
Valore acquisito ad agosto 2016, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2015, ad eccezione della Tasi, in cui si è tenuto conto di un minor gettito presunto per il 2016 di 1,7 miliardi di euro per la seconda rata (relativi alle prime case) e delle Imposte indirette, in cui si è tenuto conto dello slittamento nel pagamento del canone Rai.

Ad agosto 2016 le entrate tributarie aumentano di quasi 500 milioni di euro rispetto al corrispondente mese del 2015, con una variazione cumulata da gennaio di +1,8%.

Su base annua le tasse sono in aumento di 1,1% rispetto al 2015, mentre la nota di aggiornamento al Def indica per quest’anno un’invarianza del gettito tributario .

Le imposte dirette aumentano del 2,3% (Irpef +2,4%), le indirette di 3% (Iva +3,7%, anche se in calo del 6,9% l’Iva sulle importazioni) e le territoriali diminuiscono del 9,2% (in conseguenza del minor gettito atteso per la Tasi).

In leggero calo le accise sulle benzine (-0,3%), mentre aumentano quelle su energia elettrica (+12,4%) e gas da riscaldamento (+18,6%).

Per le imprese, a fronte di un risparmio di 2,9 miliardi di euro sull’Irap, si registra un aumento dell’Ires di 1,5 miliardi di euro.

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Luglio 2016

Entrate tributarie – 2014-2016 (milioni di euro)
2016_lug_tributarie
(*)
Valore acquisito a luglio 2016, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2015, ad eccezione della Tasi, in cui si è tenuto conto di un minor gettito presunto per il 2016 di 3,4 miliardi di euro (relativi alle prime case) e delle Imposte indirette, in cui si è tenuto conto dello slittamento del pagamento del canone Rai.

A luglio 2016 le entrate tributarie diminuiscono di 700 milioni di euro rispetto al corrispondente mese del 2015, anche se la variazione cumulata da gennaio è in aumento (+1,9%).

Su base annua le tasse sono in aumento di 1% rispetto al 2015, un valore che corrisponde alla previsione governativa contenuta nel Def .

Le imposte dirette aumentano del 2% (Irpef +2,1%), le indirette di 2,9% (Iva +3,8%, anche se in calo del 6,8% l’Iva sulle importazioni) e le territoriali diminuiscono del 8,5% (in conseguenza del minor gettito atteso per la Tasi).

Aumentano le accise sulle benzine (+0,2%), energia elettrica (+12,1%) e gas da riscaldamento (+18,2%).

Per le imprese, a fronte di un risparmio di 2,4 miliardi di euro sull’Irap, si registra un aumento dell’Ires di 1,3 miliardi di euro.

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Giugno 2016

Entrate tributarie – 2014-2016 (milioni di euro)
2016_giu_tributarie
(*)
Valore acquisito a giugno 2016, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2015, ad eccezione della Tasi, in cui si è tenuto conto di un minor gettito presunto per il 2016 di 3,4 miliardi di euro (relativi alle prime case) e delle Imposte indirette, in cui si è tenuto conto dello slittamento a partire da luglio del pagamento del canone Rai.

A giugno 2016 le entrate tributarie aumentano di 1,1 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2015, con una variazione cumulata da gennaio di +2,6%.

Su base annua le tasse sono in aumento di 1,1% rispetto al 2015, un valore in linea con la previsione governativa contenuta nel Def (+1%).

Le imposte dirette aumentano del 2% (Irpef +2,4%), le indirette di 2,6% (Iva +3,5%, anche se in calo del 5,8% l’Iva sulle importazioni) e le territoriali diminuiscono del 6,6% (in conseguenza del minor gettito atteso per la Tasi).

Aumentano le accise sulle benzine (+0,3%), energia elettrica (+13,7%) e gas da riscaldamento (+17,3%).

Per le imprese, a fronte di un risparmio di 1,3 miliardi di euro sull’Irap, si registra un aumento dell’Ires di pari entità.

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Maggio 2016

Entrate tributarie – 2014-2016 (milioni di euro)
2016_mag_tributarie
(*)
Valore acquisito a maggio 2016, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2015, ad eccezione della Tasi, in cui si è tenuto conto di un minor gettito presunto per il 2016 di 3,7 miliardi di euro (relativi alle prime case) e delle Imposte indirette, in cui si è tenuto conto dello slittamento a partire da luglio del pagamento del canone Rai.

A maggio 2016 le entrate tributarie risultano in aumento di 1,9 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2015, con una variazione cumulata da gennaio di +2,8%.

Su base annua le tasse sono in aumento di 0,5% rispetto al 2015, un valore ancora inferiore alla previsione governativa contenuta nel Def (+1%).

Le imposte diretteaumentano di 0,6% (Irpef +1,5%), le indirette di 2,1% (Iva +3,1%) e le territoriali diminuiscono del 4,9% (in conseguenza del minor gettito atteso per la Tasi).

Continua a diminuire l’Iva sulle importazioni (-11,8% cumulato da gennaio a maggio), mentre aumentano le accise sulle benzine, energia elettrica e gas da riscaldamento.

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Aprile 2016

Entrate tributarie – 2014-2016 (milioni di euro)
2016_apr_tributarie(*)
Valore acquisito ad aprile 2016, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2015, ad eccezione della Tasi, in cui si è tenuto conto di un minor gettito presunto per il 2016 di 3,7 miliardi di euro (relativi alle prime case) e delle Imposte indirette, in cui si è tenuto conto dello slittamento a partire da luglio del pagamento del canone Rai.

Ad aprile 2016 le entrate tributarie risultano in diminuzione di 1,2 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2015, con una variazione cumulata nei primi quattro mesi di +1,8%.

Su base annua le tasse sono invariate rispetto al 2015, un valore ancora inferiore alla previsione governativa contenuta nel Def (+1%).

Le imposte diretteaumentano di 0,6% (Irpef +1,3%), le indirette di 1,2% (Iva +2,5%) e le territoriali diminuiscono del 5,1% (in conseguenza del minor gettito atteso per la Tasi).

Continua a diminuire l’Iva sulle importazioni (-13,1% cumulato da gennaio ad aprile), mentre aumentano le accise sulle benzine, energia elettrica e gas da riscaldamento.

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Marzo 2016

Entrate tributarie – 2014-2016 (milioni di euro)
2016_mar_tributarie(*)
Valore acquisito a marzo 2016, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2015, ad eccezione della Tasi, in cui si è tenuto conto di un minor gettito presunto per il 2016 di 3,7 miliardi di euro (relativi alle prime case) e delle Imposte indirette, in cui si è tenuto conto dello slittamento a partire da luglio del pagamento del canone Rai.

A marzo 2016 le entrate tributarie risultano in aumento di oltre 2 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2015, con una variazione cumulata di +3,7% nel primo trimestre.

Su base annua le tasse sono in aumento dello 0,3%, un valore ancora inferiore alla previsione governativa contenuta nel Def (+1%).

Le imposte dirette sono aumentate dello 0,5% (Irpef +1,1%), le indirette dell’1,9% (Iva +2,3%) e le territoriali diminuiscono del 5,1% (in conseguenza del minor gettito atteso per la Tasi).

Continua a diminuire l’Iva sulle importazioni (-11,3% cumulato del primo trimestre), mentre aumentano le accise sulle benzine, energia elettrica e gas da riscaldamento.

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Febbraio 2016

Entrate tributarie – 2014-2016 (milioni di euro)
2016_feb_tributarie2(*)
Valore acquisito a febbraio 2016, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2015, ad eccezione della Tasi, in cui si è tenuto conto di un minor gettito presunto per il 2016 di 3,7 miliardi di euro, relativi alle prime case .

A febbraio 2016 le entrate tributarie risultano sostanzialmente stabili  rispetto allo stesso mese dello scorso anno (-164 milioni di euro).

Su base annua si ha una diminuzione dello 0,5%, per effetto dell’eliminazione della Tasi sulla prima casa (vedere nota al grafico).  All’appello mancano, però, circa 1,5 miliardi di euro di canone Rai che quest’anno sarà addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica a partire da luglio prossimo.

Le imposte dirette sono aumentate dello 0,4% (Irpef +1%), le indirette dello 0,1% (Iva +1,4%) e le territoriali diminuiscono del 5,3%.

Come segnale del non brillante stato di salute dell’economia, si evidenzia una diminuzione dell’Iva sulle importazioni, che nei primi due mesi ha registrato una perdita cumulata del 6,9%.

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Anno 2015

Entrate tributarie – 2013-2015 (milioni di euro)
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Entrate tributarie – Confronto tra fonti 2011-2015 (milioni di euro)
2015_anno_tributarie2

Il gettito tributario del 2015 ha superato i 500 miliardi di euro, 16,5 miliardi in più del 2014 (+3,4%).  Le entrate erariali auemtano del 4% mentre quelle territoriali diminuiscono di  0,6%.

Il maggior gettito tributario è in gran parte spiegato dall’aumento dell’Irpef (12,5 miliardi) e dell’Iva (4,8 miliardi). Per le imprese all’aumento di 1,3 miliardi di Ires fa da contrappeso la diminuzione di 1,1 miliardi di Irap.

Le entrate tributarie sono conteggiate  dal Dipartimento delle Finanze del Mef secondo il principio della ‘competenza giuridica’, mentre le imposte dirette, indirette e in conto capitale sono registrate dall’Istat nei Conti Nazionali  secondo ‘competenza economica’.  Nel 2015  le due diverse valutazioni delle entrate tributarie differiscono di 12 miliardi di euro che valgono +3,4% rispetto al 2014 per il Mef  e solo +0,6% per l’Istat. Potrebbe essere questo il motivo per cui nell’anno appena trascorso le tasse sono aumentate ma la pressione fiscale è diminuita.

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Novembre 2015

Le entrate tributarie di novembre aumentano di  29 miliardi di euro rispetto allo stesso mese dello scorso anno (+76,2%).

In forte aumento il gettito Ires (+13 miliardi), Irap (+7,5 miliardi) e Irpef (+7,2 miliardi), che però potrebbero riflettere un’anticipazione di versamenti che lo scorso anno furono effettuati a dicembre.

La variazione cumulata da gennaio a novembre è pari al 10,1% , che però dovrebbe ridursi una volta acquisito il dato di dicembre e convergere verso l’aumento del  2,1% previsto dalla Nota di aggiornamento al Def 2015. 

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Ottobre 2015

Entrate tributarie – 2013-2015 (milioni di euro)
2015_ott_tributarie(*)
Valore acquisito a ottobre 2015, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2014.

A ottobre le entrate tributarie diminuiscono di  0,4 miliardi di euro rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando però furono incassati 1,5 miliardi di euro di Tasi che nel 2015 sono stati anticipati a giugno.

Su base annua la crescita è di 2,3%, superiore al 2,1% che rappresenta il target previsto dalla Nota di aggiornamento al Def 2015. 

Il maggior gettito tributario di 11,4 miliardi di euro è in gran parte spiegato dall’aumento dell’Irpef (8,9 miliardi) e dell’Iva (3,4 miliardi).

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Settembre 2015

Entrate tributarie – 2013-2015 (milioni di euro)
2015_set_tributarie(*)
Valore acquisito a settembre 2015, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2014, tranne che per la Tasi.

Prosegue a settembre il trend positivo delle entrate tributarie che crescono di 4 miliardi di euro rispetto allo stesso mese dello scorso anno (+13,8%).

Su base annua la crescita è passata da 1,3% del mese scorso all’attuale 2,1% che corrisponde al target previsto dalla Nota di aggiornamento al Def 2015. 

Il maggior gettito tributario di 10 miliardi di euro è in gran parte spiegato dall’aumento dell’Irpef (7,7 miliardi) e dell’Iva (2,7 miliardi)

Quest’anno la pressione fiscale dovrebbe aumentare dal 43,4% al 43,7% del Pil.

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Agosto 2015

Entrate tributarie – 2013-2015 (milioni di euro)
2015_ago_tributarie(*)
Valore acquisito ad agosto 2015, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2014, tranne che per la Tasi.

Balzo in alto delle entrate tributarie ad agosto.  Il fisco ha incassato 42,5 miliardi di euro, ben 4,8 miliardi in più dello stesso mese dello scorso anno (+12,8%). Le entrate dirette sono cresciute di 3,7 miliardi di euro (3,3 miliardi la sola Irpef); le indirette di 800 milioni di euro (di cui 700 dovuti all’Iva) e le imposte locali  di 300 milioni di euro.

Su base annua la crescita è passata da 0,3% del mese scorso all’attuale 1,3%.

Secondo le previsioni del Governo (Nota di aggiornamento al Def 2015), le entrate tributarie dovrebbero aumentare quest’anno di 2,2%. 

L’obiettivo sembra ora più a portata di mano, come pure l’aumento della pressione fiscale dal 43,4% al 43,7% del Pil.

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Luglio 2015

Entrate tributarie – 2013-2015 (milioni di euro)
2015_lug_tributarie(*)
Valore acquisito a luglio 2015, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2014, tranne che per la Tasi.

Le proiezioni per il 2015  mostrano un livello delle entrate tributarie in leggera crescita sul 2014 (tenuto conto che lo scorso anno 1,5 miliardi di euro di Tasi furono pagati ad ottobre anzichè a giugno).
Secondo le previsioni del Governo (Def 2015), le entrate tributarie dovrebbero aumentare quest’anno di 2,1%. Per il conseguimento dell’obiettivo, oltre al previsto maggior gettito Iva, è necessario recuperare diversi miliardi di euro nei prossimi mesi.
In aumento l’Iva (+1,3%), ma in calo le accise sugli energetici (-1%). Per le imprese, in aumento sia il gettito Ires (+0,6%) che Irap
(+0,7%).
In forte aumento le imposte sostitutive sui redditi da capitale (+12,3%).

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Giugno 2015

Entrate tributarie – 2013-2015 (milioni di euro)
2015_giu_tributarie(*)
Valore acquisito a giugno 2015, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2014, tranne che per la Tasi.

Le proiezioni per il 2015  mostrano un livello delle entrate tributarie uguale a quello del 2014, tenuto conto che lo scorso anno 1,5 miliardi di euro di Tasi furono pagati ad ottobre anzichè a giugno.
Secondo le previsioni del Governo (Def 2015), le entrate tributarie dovrebbero aumentare quest’anno di 2,1%. Per il conseguimento dell’obiettivo, oltre al previsto maggior gettito Iva, è necessario recuperare diversi miliardi di euro nei prossimi mesi.
In aumento l’Iva (+0,7%), ma in calo le accise sugli energetici (-1,4%). Per le imprese si ha una diminuzione del gettito Ires (-1,8%) ma un aumento dell’Irap
(+1%).
In forte aumento le imposte sostitutive sui redditi da capitale (+10,7%).

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Maggio 2015

Entrate tributarie – 2013-2015 (milioni di euro)
2015_mag_tributarie(*)
Valore acquisito a maggio 2015, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2014.

Le proiezioni per il 2015  mostrano un leggero aumento delle entrate tributarie.
Secondo le previsioni del Governo (Def 2015), le entrate tributarie dovrebbero aumentare quest’anno di 2,1%. Per il conseguimento dell’obiettivo è necessario un incremento nei prossimi mesi.
Tra le imposte erariali, sono sempre più in aumento le dirette (+1,2% rispetto al 2014), mentre diminuiscono le indirette (-0,7%) e le territoriali (-0,4%).
In diminuzione le imposte che gravano sulle imprese: Ires (-0,9%) e Irap (-0,4%), come anche Imu e Tasi sulle abitazioni (-1%).

L’aumento irrilevante dell’Iva è sintomo di una ripresa della domanda ancora incerta.

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Aprile 2015

Entrate tributarie – 2013-2015 (milioni di euro)
2015_apr_tributarie(*)
Valore acquisito ad aprile 2015, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2014.

Le proiezioni per il 2015  mostrano una sostanziale invarianza delle entrate tributarie.
Secondo le previsioni del Governo (Def 2015), le entrate tributarie dovrebbero aumentare quest’anno di 2,1%. L’obiettivo, al momento, appare ben lontano dal potere essere conseguito.
Tra le imposte erariali, sono in aumento rispetto al 2014 le dirette (+0,8%), mentre diminuiscono le indirette (-0,6%). In calo anche le entrate territoriali (-0,5%).
In diminuzione le imposte che gravano sulle imprese: Ires (-1,1%) e Irap (-0,5%), come anche Imu e Tasi sulle abitazioni (-1,2%).

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Marzo 2015

Entrate tributarie – 2013-2015 (milioni di euro)
2015_mar_tributarie(*)
Valore acquisito a marzo 2015, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2014.

Le proiezioni per il 2015 a partire dai dati del primo trimestre mostrano una leggera diminuzione (-0,1%) delle entrate tributarie.
Secondo le previsioni del Governo (Def 2015), le entrate tributarie dovrebbero aumentare quest’anno di 2,1%. L’obiettivo, al momento, appare ben lontano dal potere essere conseguito.
Tra le imposte erariali, sono in aumento rispetto al 2014 le dirette (+0,5%), mentre diminuiscono le indirette (-0,7%). Il calo del gettito Iva e delle accise non è un segnale incoraggiante sullo stato di salute dell’economia italiana.
In diminuzione le imposte che gravano sulle imprese: Ires (-1,2%) e Irap (-0,5%), come anche Imu e Tasi sulle abitazioni (-1,3%).

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Febbraio 2015

Entrate tributarie – 2013-2015 (milioni di euro)
2015_feb_tributarie(*)
Valore acquisito a febbraio 2015, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2014.

Le entrate tributarie a febbraio 2015 sono state di circa 30 miliardi di euro, in calo di 0,5 miliardi rispetto a febbraio 2014.
Le prime proiezioni per il 2015 mostrano una leggera diminuzione (-0,2%) delle entrate tributarie.
Tra le imposte erariali, sono in aumento rispetto al 2014 le dirette (+0,3%), mentre diminuiscono le indirette (-0,6%). Il calo del gettito Iva e delle accise non è un segnale incoraggiante sullo stato di salute dell’economia italiana.
Anche nei primi mesi del 2015 continuano a diminuire le imposte che gravano sulle imprese: Ires (-1,5%) e Irap (-0,6%).

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Anno 2014

Entrate tributarie – 2013 e 2014 (milioni di euro)
2014_dic_tributarie

Le entrate tributarie del 2014, contabilizzate secondo il criterio della competenza giuridica, sono risultate inferiori di 4 miliardi di euro rispetto al 2013 (-0,8%).  Il ministero dell’economia precisa, però, che la diminuzione dell’Ires risente in gran parte delle anticipazioni effettuate nel 2013 dalle società di capitali del settore bancario e assicurativo. Al netto di tale situazione contingente l’Ires sarebbe diminuita nel 2014 di circa 1 miliardo di euro.
Con la pubblicazione dei dati di dicembre sono state anche rettificato in aumento di 2,7 miliardi di euro le entrate 2013, di cui 1,2 miliardi di euro in più di Irpef.
Il dato comunicato dall’Istat, che utilizza invece le definizioni del Sec2010 e sposa il principio della competenza economica, mostra per il 2014 un aumento di +1,2% delle imposte (dirette e indirette).
E’ da precisare che in entrambe le valutazioni è escluso il bonus di 80 euro mensili riservato ad alcuni lavoratori dipendenti, che non è conteggiato come detrazione fiscale.
L’Irpef è rimasta invariata, mentre l’Iva è cresciuta di oltre 2 miliardi; in leggero calo le tasse sui capitali (Isos).
A lievitare di 1,7 miliardi sono anche le entrate territoriali.  A fronte di una diminuzione di 4,3 miliardi dell’Irap alle imprese sono aumentate le addizionali Irpef (regionale e comunale), ma soprattutto le tasse sulla casa.
Il gettito IMU è passato dai 15,7 miliardi del 2013 ai 16,5 miliardi del 2015 per effetto della revisione delle aliquote. Ad essi vanno ad aggiungersi 4,6 miliardi(*) per il pagamento della TASI, la nuova tassa sui servizi indivisibili.  In totale fanno 5,4 miliardi (+34,6%)

(*) Il valore della Tasi è stato ricavato per differenza tra il totale delle entrate territoriali e le altre tipologie di imposte territoriali.

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Novembre 2014

Entrate tributarie – 2013 e 2014 (milioni di euro)
2014_nov_tributarie(*)
Valore acquisito a novembre 2014, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2013.

Le entrate tributarie di novembre 2014 sono state di circa 38 miliardi di euro, lo stesso livello di novembre 2013. Le entrate erariali sono diminuite di 400 milioni  di euro, mentre quelle territoriali sono aumentate di 487 milioni di euro.
Per il 2014 si delinea un aumento dello 0,2%, con uno spostamento della tassazione da imprenditori e lavoratori autonomi (-4,3 miliardi tra Ires e Irap) a lavoratori dipendenti e famiglie (+5,3 miliardi). E’ tuttavia da precisare che il bonus di 80 euro mensili riservato ad alcuni lavoratori dipendenti non è conteggiato come detrazione fiscale.
Le entrate dirette diminuiscono di 4,8 miliardi (-2,1%), con una flessione dell’Irpef (-1%), Ires (-6,5%) e tassazione di capitali (-6,9%).
Le entrate indirette, invece, aumentano di 3,5 miliardi (+1,9%), con un maggior gettito per l’Iva (+1,5%) e per le accise sui prodotti energetici (+4,6%).
Tra le entrate territoriali, in aumento di 2,3 miliardi, la diminuzione del gettito Irap (-4,9%) è compensata dall’aumento delle addizionali regionali e comunali ma, soprattutto, dalla tassazione degli immobili, con Imu e Tasi in aumento del 22,2%.
La nota di aggiornamento al Def prevede per il 2014 un aumento delle entrate tributarie di 1,6 miliardi di euro, pari a +0,3%.

Per rispettare il target si dovranno trovare a dicembre 0,6 miliardi di maggiori entrate tributarie .

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