Entrate tributarie

(aggiornato il 6 marzo 2024)

Fonte: Ministero dell’Economia (Dipartimento delle Finanze)

Marzo 2024

Entrate tributarie – 2022-2024 (milioni di euro)
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Valore acquisito a marzo 2024, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2023.

A marzo, le entrate tributarie sono aumentate di 3 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2023 (+7,9%), con una variazione cumulata nel primo trimestre di 10 punti percentuali.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno un aumento di quasi 5 miliardi per le imposte dirette (+1,5%) e di 12 miliardi per quelle indirette (+4%), per una crescita complessiva di +2,7%.

Il dato annualizzato del primo trimestre (+1,9%) offre sufficienti rassicurazioni sul raggiungimento dell’obiettivo. Le imposte dirette sono in aumento del 3,2% guidate dall’Irpef (+3%), mentre quelle indirette di 0,6%, con  l’Iva al +0,9%. In leggera crescita anche le imposte territoriali, grazie soprattutto alle addizionali Irpef regionali e comunali.

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Anno 2023

Entrate tributarie – 2021-2023 (milioni di euro)
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Entrate tributarie – Confronto tra fonti 2011-2023 (milioni di euro)
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Il gettito tributario del 2023 è stato di 636 miliardi di euro, 27 in più del 2022 (+4,5%), un livello mai raggiunto in precedenza. Il dato riflette soprattutto gli effetti della spinta inflazionistica, che si è attenuata solo nell’ultima parte dell’anno.

Le entrate erariali crescono del 4,4% mentre quelle territoriali del 5,3%.

Le entrate dirette sono aumentate del 7,4%, con un forte incremento dell’Irpef per oltre 15 miliardi e dell’Ires di 6,1 miliardi.
Quasi invariate le entrate indirette (+0,8%), con lo scarso contributo dell’Iva cresciuta di appena 3,3 miliardi (+1,9%), a causa soprattutto della flessione dell’Iva sulle importazioni, che ha perso quasi 4 miliardi dopo l’impennata dei prezzi dei prodotti energetici registrata nel 2022.  Risalgono di 7,2 miliardi di euro le accise sui carburanti (per buona parte del 2022 erano in vigore agevolazioni), mentre diminuisce il gettito derivante dalle accise sul gas da riscaldamento e sull’energia elettrica.

Tra le entrate territoriali l’aumento è dovuto sia alle addizionali Irpef che all’Irap (+1,8 miliardi), mentre resta stabile il gettito delle imposte sulle case (Imu e Tasi).

Le entrate tributarie sono conteggiate dal Dipartimento delle Finanze del Mef secondo il principio della ‘competenza giuridica’, mentre le imposte dirette, indirette e in conto capitale sono registrate dall’Istat nei Conti Nazionali secondo la ‘competenza economica’.  Nel 2022 le due diverse valutazioni delle entrate tributarie differiscono di 19 miliardi di euro, che diventano 180, cumulando le somme dal 2011 al 2023.

L’aumento delle tasse (+7,8%) è stato maggiore di quello del Pil nominale (+6,3%), ma la pressione fiscale (entrate tributarie e contributive rapportate al Pil nominale) è rimasta invariata al 42,5%.

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Novembre 2023

Entrate tributarie – 2021-2023 (milioni di euro)
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Valore acquisito a novembre 2023, ipotizzando per il restante mese dell’anno un gettito pari a quello del corrispondente mese del 2022.

A novembre le entrate tributarie aumentano di 5 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2022 (+6,5%), con una variazione cumulata da inizio anno di +4,8%.

La nota di aggiornamento al Def prevede per quest’anno un aumento di 18 miliardi per le imposte dirette (+6,3%) e di 14 miliardi per quelle indirette (+4,9%), per una crescita complessiva di +5,6%.

Il dato annualizzato dei primi 11 mesi (+4,3%), nonostante il buon risultato di novembre imputabile alle imposte dirette, sembra ancora lontano dall’obiettivo per il 2023.

Le imposte dirette stanno crescendo del 7,4% grazie soprattutto all’Irpef (+7,3%) e all’Ires (+13,5%). Quelle indirette sono stazionarie, sebbene sostenute dalle accise sulle benzine (+34%), dopo il venir meno delle agevolazioni del 2022. Continua l’andamento poco dinamico dell’Iva (+1,7%), ma a diminuire è solo la componente delle importazioni (-15,9% acquisito), mentre quella sugli scambi interni tiene il passo dell’inflazione. In netta crescita le imposte territoriali, per le addizionali Irpef e l’Irap, mentre resta stabile il gettito derivante dalle imposte sugli immobili.

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Ottobre 2023

Entrate tributarie – 2021-2023 (milioni di euro)
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Valore acquisito a ottobre 2023, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2022.

A ottobre le entrate tributarie aumentano di 4,5 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2022 (+11%), con una variazione cumulata da inizio anno di +4,6%.

La nota di aggiornamento al Def prevede per quest’anno un aumento di 18 miliardi per le imposte dirette (+6,3%) e di 14 miliardi per quelle indirette (+4,9%), per una crescita complessiva di +5,6%.

Il dato annualizzato dei primi 10 mesi (+3,5%), nonostante il recupero di ottobre imputabile alle imposte dirette, sembra ancora lontano dall’obiettivo per il 2023.

Le imposte dirette stanno crescendo del 6,2% grazie soprattutto all’Irpef (+6,6%) e all’Ires (+9,4%). Quelle indirette sono stazionarie, sebbene sostenute dalle accise sulle benzine (+29,1%), dopo il venir meno delle agevolazioni del 2022. Continua a rallentare l’Iva (+1,3%), ma a diminuire è solo la componente delle importazioni (-14,5% acquisito), mentre quella sugli scambi interni tiene il passo dell’inflazione. In netta crescita le imposte territoriali, per le addizionali Irpef e l’Irap, mentre resta stabile il gettito derivante dalle imposte sugli immobili.

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Settembre 2023

Entrate tributarie – 2021-2023 (milioni di euro)
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Valore acquisito a settembre 2023, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2022.

A settembre le entrate tributarie aumentano di 1 miliardo di euro rispetto al corrispondente mese del 2022 (+2,7%), con una variazione cumulata da inizio anno di +4,0%.

La nota di aggiornamento al Def prevede per quest’anno un aumento di 18 miliardi per le imposte dirette (+6,3%) e di 14 miliardi per quelle indirette (+4,9%), per una crescita complessiva di +5,6%.

Il dato annualizzato dei primi 9 mesi (+2,7%) sembra ancora lontano dall’obiettivo per il 2023.

Le imposte dirette stanno crescendo del 5% grazie soprattutto all’Irpef (+5,6%) e all’Ires (+8%). Quelle indirette sono leggermente in calo, sebbene sostenute dalle accise sulle benzine (+24,9%), dopo il venir meno delle agevolazioni del 2022. Sembra, invece, rallentare l’Iva (+1,2%), ma a diminuire è solo la componente delle importazioni (-13,4% acquisito), mentre quella sugli scambi interni tiene il passo dell’inflazione. In netta crescita le imposte territoriali, per le addizionali Irpef e l’Irap, mentre restano stabili le imposte sugli immobili.

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Agosto 2023

Entrate tributarie – 2021-2023 (milioni di euro)
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Valore acquisito ad agosto 2023, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2022.

Ad agosto le entrate tributarie si riducono di quasi 10 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2022 (-16%), perchè molti versamenti sono stati anticipati a luglio. La variazione cumulata da inizio anno è di +4,1%.

La nota di aggiornamento al Def prevede per quest’anno un aumento di 18 miliardi per le imposte dirette (+6,3%) e di 14 miliardi per quelle indirette (+4,9%), per una crescita complessiva di +5,6%.

Il dato annualizzato dei primi 8 mesi (+2,6%) sembra ancora lontano dall’obiettivo per il 2023.

Le imposte dirette stanno crescendo del 4,4% grazie soprattutto all’Irpef (+5%) e all’Ires (+7,4%). Quelle indirette sono invariate, sebbene sostenute dalle accise sulle benzine (+20,5%), dopo il venir meno delle agevolazioni del 2022. Sembra, invece, rallentare l’Iva (+1,6%), ma a diminuire è solo la componente delle importazioni (-9,9% acquisito), mentre quella sugli scambi interni tiene il passo dell’inflazione. In netta crescita le imposte territoriali, per le addizionali Irpef e l’Irap, mentre restano stabili le imposte sugli immobili.

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Luglio 2023

Entrate tributarie – 2021-2023 (milioni di euro)
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Valore acquisito a luglio 2023, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2022.

Impennata delle entrate tributarie a luglio, che aumentano di 19,3 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2022 (+39%), con una variazione cumulata da inizio anno di +8%.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno un aumento di 5 miliardi per le imposte dirette (+1,6%) e di 26,6 miliardi per quelle indirette (+9,6%), per una crescita complessiva di +5,6%.

Dopo la forte crescita di luglio, il dato annualizzato dei primi 7 mesi (+4,2%) sembra poter garantire il raggiungimento dell’obiettivo, grazie soprattutto all’Irpef (+7,1%), dell’Ires (+19,8%) e dell’accisa sulle benzine dopo il venir meno delle agevolazioni (+15,3%). Sembra, invece, rallentare l’Iva (+1,5%), ma a diminuire è solo la componente delle importazioni (-7,5% acquisito), mentre quella sugli scambi interni tiene il passo dell’inflazione. In netta crescita anche le imposte territoriali, per le addizionali Irpef e l’Irap, mentre restano stabili le imposte sugli immobili.

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Giugno 2023

Entrate tributarie – 2021-2023 (milioni di euro)
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Valore acquisito a giugno 2023, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2022.

A giugno, le entrate tributarie aumentano di quasi 1 miliardo di euro rispetto al corrispondente mese del 2022 (+1,2%), con una variazione cumulata da inizio anno di +2,3%.

Per il 2023 si attende un consolidamento del gettito tributario, per il venire meno delle agevolazioni sulle accise dei prodotti energetici che hanno caratterizzato il 2022.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno un aumento di 5 miliardi per le imposte dirette (+1,6%) e di 26,6 miliardi per quelle indirette (+9,6%), per una crescita complessiva di +5,6%.

Il dato annualizzato dei primi 6 mesi (+1%) non offre, però, rassicurazioni sul raggiungimento dell’obiettivo, nonostante l’aumento del’Irpef (+2,9%), dell’Ires (+2,2%) e dell’Iva (+1,3%). Quest’ultima, in particolare, sembra rallentare, soprattutto per la componente importazioni (-5,3% acquisito), mentre tiene il passo dell’inflazione quella sugli scambi interni. In leggera crescita anche le imposte territoriali in tutte le sue componenti (addizionali Irpef, Irap, Imposte sugli immobili).

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Maggio 2023

Entrate tributarie – 2021-2023 (milioni di euro)
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Valore acquisito a maggio 2023, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2022.

A maggio, le entrate tributarie aumentano di 1,5 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2022 (+3,6%), con una variazione cumulata da inizio anno di +2,6%.

Per il 2023 si attende un consolidamento del gettito tributario, anche per il venire meno delle agevolazioni sulle accise dei prodotti energetici che hanno caratterizzato il 2022.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno un aumento di 5 miliardi per le imposte dirette (+1,6%) e di 26,6 miliardi per quelle indirette (+9,6%), per una crescita complessiva di +5,6%.

Il dato annualizzato dei primi 5 mesi (+0,9%) non offre, però, rassicurazioni sul raggiungimento dell’obiettivo, nonostante l’aumento del’Irpef (+3%), dell’Ires (+1,9%) e dell’Iva (+1,2%). Quest’ultima, in particolare, sembra rallentare. In leggera crescita anche le imposte territoriali e tra queste l’Irap (+4,6%).

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Aprile 2023

Entrate tributarie – 2021-2023 (milioni di euro)
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Valore acquisito ad aprile 2023, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2022.

Ad aprile, le entrate tributarie aumentano di 3,1 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2022 (+8,3%), con una variazione cumulata di 2,4%.

Per il 2023 si attende un consolidamento del gettito tributario, anche per il venire meno delle agevolazioni sulle accise dei prodotti energetici che hanno caratterizzato il 2022.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno un aumento di 5 miliardi per le imposte dirette (+1,6%) e di 26,6 miliardi per quelle indirette (+9,6%), per una crescita complessiva di +5,6%.

Il dato annualizzato del primo quadrimestre (+0,6%) non offre, però, rassicurazioni sul raggiungimento dell’obiettivo, nonostante l’aumento del’Irpef (+2,4%), dell’Ires (+1,6%) e dell’Iva (+1,4%). Quest’ultima, in particolare, sembra rallentare. In leggera crescita anche le imposte territoriali e tra queste l’Irap (+2,7%).

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Marzo 2023

Entrate tributarie – 2021-2023 (milioni di euro)
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Valore acquisito a marzo 2023, ipotizzando per i restanti mesi dell’anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2022.

A marzo, le entrate tributarie aumentano di 1,1 miliardi di euro rispetto al corrispondente mese del 2022 (+3,1%), con una variazione cumulata di appena mezzo punto percentuale.

Per il 2023 si attende un consolidamento del gettito tributario, anche per il venire meno delle agevolazioni sulle accise dei prodotti energetici che hanno caratterizzato il 2022.

Il Documento di economia e finanza prevede per quest’anno un aumento di 5 miliardi per le imposte dirette (+1,6%) e di 26,6 miliardi per quelle indirette (+9,6%), per una crescita complessiva di +5,6%.

Il dato annualizzato del primo trimestre (+0,1%) non offre, però, rassicurazioni sul raggiungimento dell’obiettivo, nonostante l’aumento del’Irpef (+1,3%), dell’Ires (+1,2%) e dell’Iva (+1,1%). In leggera crescita anche le imposte territoriali e tra queste l’Irap (+2,2%).

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Entrate tributarie – Anno 2022

Entrate tributarie – Anno 2021

Entrate tributarie – Anno 2020

Entrate tributarie – Anno 2019

Entrate tributarie – Anno 2018

Entrate tributarie – Anno 2017

Entrate tributarie – Anno 2016

Entrate tributarie – Anno 2015

Entrate tributarie – Anno 2014

 

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