Bilancio dei Comuni

(aggiornato il 22 febbraio 2019)

L’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti locali, prevista dal D.lgs 118/2011 è divenuta pienamente operativa con il Rendiconto 2016. Il Conto del bilancio, il Conto economico, lo Stato patrimoniale e il Piano degli indicatori e dei risultati sono pubblicati sul sito internet di ciascun Comune nella sezione Amministrazione trasparente –> Bilanci subito dopo l’approvazione del Rendiconto annuale, che deve avvenire entro il 30 aprile dell’anno successivo. Il Piano degli indicatori e dei risultati di rendiconto degli enti locali (di seguito Piano degli indicatori o Piano), è un sistema di rapporti statistici normalizzati, costruiti secondo criteri e metodologie comuni, che consente di confrontare in maniera omogenea numerosi aspetti dei bilanci comunali. Ciascuna categoria che compone il Piano degli indicatori è stata trasformata in punteggi standardizzati, dai quali si ricava un indicatore sintetico della capacità di amministrazione dei Comuni[1].

Rendiconto 2017
Nel 2017, è proseguito il percorso di risanamento delle finanze: il disavanzo complessivo dei 29 principali Comuni italiani è stato di 4,17 miliardi di euro (-3,5% rispetto al 2016), di cui 1,7 miliardi solo a Napoli; i debiti da finanziamento sono 17,2 miliardi (-2,7%). In crescita di 1,5% il patrimonio netto.
Ogni dipendente comunale costa mediamente 320 euro per cittadino, ma a Trieste diventano 495.
L’indebitamento pro-capite è maggiore a Torino (4.000 euro), Milano (3.054 euro), Salerno (2.698 euro), Napoli (2.693 euro), Reggio Calabria (2.675 euro) e Roma (2.120 euro, comprensivi del debito della gestione commissariale). In media è di 1.406 euro.
Il ritardo medio nel pagamento delle fatture commerciali è di 41 giorni (oltre il tetto massimo dei 30 previsti per legge), ma a Napoli i fornitori devono attendere 310 giorni, a Salerno 216 e a Catania 156.
La percentuale di riscossione delle entrate di natura tributaria, contributiva e perequativa (Titolo 1) è pari al 62% del valore accertato, in diminuzione di 3 punti rispetto al 2016.
La capacità di pagamento degli impegni di spesa per diritti sociali, politiche sociali e famiglia (Missione 12) è il 69%, con Napoli ferma al 34%.
Gli investimenti complessivi pro capite sono stati di 149 euro (14 in meno dello scorso anno), ma a Firenze hanno raggiunto i 324 euro.
L’Indicatore sintetico della capacità di amministrazione vede al primo posto Modena (+11,2), seguita da Rimini (+10,4) e Parma (+8,4). Cagliari, al quinto posto, è la prima città del mezzogiorno. Ai primi 9 posti ci sono 6 comuni dell’Emilia Romagna.  Agli ultimi posti Catania (-17,6), Reggio Calabria (-15,6) e Napoli (-13,1). Torino (-10,8 punti) è l’unica città del nord con punteggio fortemente negativo.
Rapporto completo 2017
Tavole e figure
Indicatore della capacità di amministrazione e schede per città

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Rendiconto 2016
Sono stati confrontati gli indicatori di 29 Comuni capoluogo. La graduatoria vede al primo posto Rimini (+10,3), seguita da Parma (+9,8) e Reggio Emilia (+9,4). Ai primi 7 posti ci sono 6 comuni dell’Emilia Romagna. In terreno positivo solo due comuni del Sud, Taranto e Bari. Agli ultimi posti Napoli (-15,3), Catania (-15,1) e Reggio Calabria (-15). L’unica in negativo tra le citta del Nord è Torino, quartultima.
Rendiconto 2016: graduatoria, tavola riepilogativa e scheda per città

[1] Nota metodologica – Gli indicatori normalizzati sono stati sottoposti a un processo di validazione con i dati di bilancio e in alcuni casi, laddove necessario, sono stati rettificati. La standardizzazione si ottiene sottraendo dal valore dell’indicatore la media e dividendo per la deviazione standard. In questo modo si ottiene per ciascun indicatore, una distribuzione di punteggi con media 0 e deviazione standard pari a 1, in cui la somma dei punteggi positivi equivale alla somma di quelli negativi. Se l’indicatore indica una criticità il punteggio viene preso con il segno meno davanti. I punteggi standardizzati possono essere sommati tra loro, attribuendo ad ogni categoria la stessa importanza. Il totale dei punteggi standardizzati sintetizza la capacità di amministrazione di un Comune, in termini relativi rispetto agli altri.

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