Archivi categoria: Redditi, consumi e povertà

I modesti effetti degli 80 euro in busta paga

di Monica Montella e Franco Mostacci
pubblicato su Economia e Politica

80euro

Il bonus fiscale di 80 euro mensili, che ha rappresentato uno slogan comunicativo di grande impatto mediatico, corrisponde a un importo massimo di 640 euro per il 2014 ed è riservato ai lavoratori dipendenti e assimilati che hanno un reddito da lavoro dipendente fino  a 26.000 euro[1]. Il decreto legge 66/2014 che lo ha istituito ha suscitato alcune perplessità che andrebbero approfondite[2]. Continua a leggere

Empirical evidence on child poverty. Italy divided into two

by Monica Montella and Franco Mostacci
Lavoro presentato al World Forum for Child Welfare, Napoli 26-29 novembre 2012

Poverty is a complex and multidimensional phenomenon. According to Unicef  (2005) “Children living in poverty experience deprivation of the material, spiritual, and emotional resources needed to survive, develop and thrive, leaving them unable to enjoy their rights, achieve their full potential or participate as full and equal members of society”. Continua a leggere

Misure della povertà minorile in Italia

di Monica Montella e Franco Mostacci [1]
(versione PDF)

Lo studio ha costituito la base statistica per il rapporto Save the Children – “Il Paese di Pollicino
pubblicato su Rivista prospettive sociali e sanitarie – novembre 2012

Sintesi

Nel clima economico attuale, con la presenza di una forte recessione, con il consolidamento delle misure fiscali, le liberalizzazioni, le semplificazioni amministrative e i tagli dei finanziamenti pubblici, è di notevole importanza conoscere le dimensioni e le caratteristiche strutturali della povertà per destinare in maniera efficace le scarse risorse disponibili a sostegno dei nuclei familiari più deboli. Continua a leggere

I costi della crisi pagati dai più deboli

di Monica Montella, Franco Mostacci e Paolo Roberti
pubblicato su LaVoce.info

Se nel 2010 l’economia italiana ha dato un leggero segnale di ripresa, non altrettanto si può dire dei redditi delle famiglie, che hanno accumulato una pesante perdita del potere d’acquisto. Come era già accaduto nel biennio precedente, è soprattutto il reddito delle famiglie più povere a cadere. I dati mostrano che sono in larga parte nuclei familiari il cui il capofamiglia è donna, ha una scarsa istruzione, non ha lavoro, è single, monoreddito e risiede nel Meridione. Alla riforma del mercato lavoro va dunque chiesto di tutelare anche le fasce più deboli della società. Continua a leggere

Media bugiarda anche per i pensionati

di Monica Montella , Franco Mostacci e Elisabetta Pugliese
pubblicato su LaVoce.info

I dati della Banca d’Italia segnalano che nel 2008 il reddito delle famiglie di pensionati è aumentato del 3,2 per cento, in controtendenza con la riduzione del 4,2 per cento rilevata per il complesso dei nuclei familiari italiani. Ma le famiglie non sono tutte uguali. Per capire come stanno veramente le cose bisogna andare oltre le medie e analizzare la distribuzione dei redditi. Si scopre allora che per le famiglie di pensionati più poveri il reddito scende del 4,4 per cento, mentre cresce del 5,9 per cento in quelle dei più ricchi. Continua a leggere