Conti nazionali trimestrali

(aggiornato il 5 dicembre 2025)

Fonte: Istat

Quarto trimestre 2025

Contributi alla variazione del Pil per aggregato macroeconomico – 2024 e 2025 (valori percentuali)

Contributi alla variazione del Pil per branca di produzione – 2024 e 2025 (valori percentuali)


Pil in aumento nel quarto trimestre 2025 (+0,3%), con un quadro macroeconomico in chiaroscuro . La variazione annuale è di +0,7% (dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario), che si riduce a +0,5% per i 3 giorni lavorativi in meno rispetto al 2024, in linea con l’obiettivo annuale fissato nel Documento programmatico di finanza pubblica dello scorso autunno.

Il Pil nominale, quello che viene preso a riferimento per i rapporti fondamentali sui conti pubblici, è aumentato nel 2025 di +2,7%, con il deflatore a +2%, che certifica un moderato aumento dei prezzi.

In entrambi i casi si parla di serie destagionalizzate e corrette per il numero di giornate lavorative.

La scomposizione tra gli aggregati macroeconomici, mostra nel quarto trimestre una crescita di +0,2% degli investimenti (in particolari le abitazioni) e di +0,1% dei consumi (sia privati che pubblici). In calo la domanda estera netta (-0,7%), imputabile a un contemporaneo calo delle esportazioni (-0,36%) e aumento delle importazioni (-0,3%).  Il contributo dovuto alle scorte ampiamente positivo (+0,6%) ha determinato la crescita del Pil.

L’analisi per branca produttrice evidenzia una crescita dell’industria, sia in senso stretto (+0,1%) che le costruzioni (+0,07%). Tra i Servizi , aumentano
il settore del commercio, trasporti e alloggi (+0,07%) e i servizi di informazione e comunicazione (+0,03%), mentre cedono le attività finanziarie e assicurative (-0,03%). Invariata l’agricoltura.

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Terzo trimestre 2025

Contributi alla variazione del Pil per aggregato macroeconomico – 2024 e 2025 (valori percentuali)

Contributi alla variazione del Pil per branca di produzione – 2024 e 2025 (valori percentuali)

Leggera ripresa per il Pil del terzo trimestre 2025 che aumenta di 0,1%, con una variazione acquisita che consente di guardare con fiducia all’obiettivo annuale di +0,5% fissato nel Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp).

Il Pil nominale, quello che viene preso a riferimento per i rapporti fondamentali sui conti pubblici, è aumentato di +0,5%, con il deflatore a +0,4%, che certifica un rallentamento dell’aumento dei prezzi.

In entrambi i casi si parla di serie destagionalizzate e corrette per il numero di giornate lavorative.

La scomposizione della crescita tra gli aggregati macroeconomici, mostra una crescita di +0,1% degli investimenti e dei consumi sia privati che pubblici e più consistente per la domanda estera netta, imputabile a un aumento delle esportazioni (+0,79%) maggiore di quello delle importazioni (-0,34%).  Il contributo dovuto alle scorte ampiamente negativo (-0,6%) ha contenuto la crescita del Pil.

L’analisi per branca produttrice evidenzia una diminuzione dovuta all’industria, ascrivibile in prevalenza all’industria in senso stretto (-0,05%) e, in misura marginale, alle costruzioni (-0,01%). Tra i Servizi , aumentano
il settore del commercio, trasporti e alloggi (+0,07%) e le attività finanziarie e assicurative (+0,04). Quasi invariata l’agricoltura (+0,01%).

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Secondo trimestre 2025

Contributi alla variazione del Pil per aggregato macroeconomico – 2024 e 2025 (valori percentuali)

Contributi alla variazione del Pil per branca di produzione – 2024 e 2025 (valori percentuali)

Gelata per il Pil del secondo trimestre 2025 che arretra di 0,1%, con una variazione acquisita di +0,5%, a fronte di un obiettivo annuale di +0,6% fissato dal Dfp.

Il Pil nominale, quello che viene preso a riferimento per i rapporti fondamentali sui conti pubblici, è aumentato di +0,9%, con il deflatore di +1%.

In entrambi i casi si parla di serie destagionalizzate e corrette per il numero di giornate lavorative.

La scomposizione della crescita tra gli aggregati macroeconomici, mostra un aumento degli investimenti (+0,2%), mentre restano stazionari i consumi sia privati che pubblici e la domanda estera netta segna un calo importante, imputabile a un calo delle esportazioni (-0,55%) e un aumento delle importazioni (-0,12%).  Il contributo dovuto alle scorte ampiamente positivo (+0,4%) ha contenuto la flessione del Pil.

L’analisi per branca produttrice evidenzia una diminuzione dovuta esclusivamente all’industria, ascrivibile in prevalenza all’industria in senso stretto (-0,12%), mentre si salvano le costruzioni (+0,05%). Tra i Servizi, sono in live calo le attività finanziarie e assicurative (-0,02%) e il settore del commercio, trasporti e alloggi (-0,01%) e si avvantaggiano le attività professionali e di supporto (+0,04). Quasi invariata l’agricoltura (-0,01%).

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Primo trimestre 2025

Contributi alla variazione del Pil per aggregato macroeconomico – 2024 e 2025 (valori percentuali)

Contributi alla variazione del Pil per branca di produzione – 2024 e 2025 (valori percentuali)

Buon avvio di anno per il Pil che nel primo trimestre 2025 è cresciuto di 0,3%, con una variazione acquisita di +0,5%, a fronte di un obiettivo annuale di +0,6% fissato dal Dfp.

Il Pil nominale, quello che viene preso a riferimento per i rapporti fondamentali sui conti pubblici, è aumentato di +0,5%, con il deflatore di appena +0,2%.

In entrambi i casi si parla di serie destagionalizzate e corrette per il numero di giornate lavorative.

La scomposizione della crescita tra gli aggregati macroeconomici, mostra un aumento degli investimenti (+0,3%), dei consumi privati (+0,1%) e della domanda estera netta (+0,1%), imputabile a un aumento delle esportazioni più sostenuto rispetto alle importazioni.  Il contributo dovuto alle scorte è negativo (-0,3%).

L’analisi per branca produttrice evidenzia una crescita dovuta esclusivamente all’industria, ascrivibile in prevalenza all’industria in senso stretto (+0,18%), ma anche alle costruzioni (+0,08%). In leggero calo i Servizi, tra cui le attività immobiliari (-0,11%), le attività finanziarie e assicurative (-0,6%) e il settore del commercio, trasporti e alloggi (-0,05%). Quasi invariata l’agricoltura (+0,02%).

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Conti nazionali trimestrali 2024

Conti nazionali trimestrali 2023

Conti nazionali trimestrali 2022

Conti nazionali trimestrali 2021

Conti nazionali trimestrali 2020

Conti nazionali trimestrali 2019

Conti nazionali trimestrali 2018

Conti nazionali trimestrali 2017

Conti nazionali trimestrali 2016

 

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